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Trieste : Fiamme Gialle sequestrano 50 kg di eroina

La Guardia di Finanza in servizio al Porto di Trieste , controlla un tir , proveniente dalla Turchia, appena sbarcato. I cani antidroga scoprono un involucro con lo stupefacente. Arrestato il camionista di nazionalità Iraniana per traffico internazionale di droga.

 

Sequestro eroina - Porto di triesteTrieste, 20 luglio 2018 – I militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Trieste e i funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane, in servizio presso il porto giuliano, hanno sequestrato un  carico di eroina nascosto all’interno di un autoarticolato iraniano proveniente dalla Turchia, appena sbarcato sulla banchina del Punto Franco Nuovo di Trieste.

L’automezzo -come riferito dalle Fiamme Gialle  – selezionato attraverso una mirata analisi di rischio sui numerosissimi autoveicoli, camion e container in entrata ed in uscita dagli spazi portuali – è stato vincolato e sottoposto ad accurata verifica. Durante l’ispezione, Jamie e Felda, i cani antidroga in forza al Reparto portuale, hanno fiutato qualcosa di sospetto al di sotto del piano di carico, in prossimità delle ruote del semirimorchio sottoposto a controllo, richiamando l’attenzione dei militari“.

L’autoarticolato, con targa iraniana,  è stato sottoposto a  scansione con apposita apparecchiatura a “raggi X” . Sono state smontate alcune parti meccaniche , che avevano segnalato i cani,  all’interno delle strutture degli assi del semirimorchio sono stati individuati diversi “panetti” contenenti eroina. Gli involucri erano celati all’interno della cavità naturale dei semiassi, inseriti attraverso la creazione di un foro nello spesso metallo, abilmente occultato nelle strutture del mezzo.

E’ stato così accertato  che si trattava  di circa 50 chilogrammi di eroina, che è stata sottoposta a sequestro. Il conducente, Z.O. cittadino iraniano di 46 anni, è stato rinchiuso nella Casa circondariale  di Trieste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei prossimi giorni sarà ascoltato dal Gip che dovrà convalidare la misura cautelare applicata  per il reato di “traffico internazionale di sostanza stupefacente”.

L’importante sequestro conferma la rilevanza del contesto territoriale della Provincia di Trieste, vera e propria porta di collegamento tra l’Italia e la penisola balcanica. In questo delicato scenario operativo, la Procura della Repubblica di Trieste ha richiesto “una particolare attenzione sui transiti commerciali nel porto del capoluogo giuliano“. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli , per tale ragione, hanno incrementato i controlli e il  monitoraggio  preventivi  degli ingenti flussi di merce in transito, al fine di reprimere i traffici illeciti e contrastare le organizzazioni criminali che li gestiscono.

Decessi in Europa causati dalla drogaSecondo un recente studio della Comunità Europea :”Si stima che il mercato  al dettaglio della cocaina nell’Unione europea si aggira nell’ordine di circa 5,7 miliardi di euro”.  Anche per le droghe ci sono le caste la Comunità europea ha evidenziato che :”Per quanto riguarda i consumatori abituali, si può operare un’ampia distinzione tra quelli socialmente più integrati, che sniffano spesso cocaina in polvere (cocaina cloridrato), e i consumatori emarginati, che la assumono per via parenterale o fumano il crack (cocaina base), talvolta insieme a oppiacei“.

Secondo lo studio , per l’anno 2017 :”Si stima che 17,5 milioni di adulti europei (15-64 anni), pari al 5,2 % di questa fascia d’età, abbiano provato la cocaina in qualche momento della loro vita. Tra questi vi sono circa 2,3 milioni di giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 34 anni (l’1,9 % di questa fascia d’età) che hanno consumato cocaina nel corso dell’anno“. Appare curioso che tutte le sostanze consumate finiscono inparte in circolo nel corpo umano, in parte a mare.

Secondo lo studio della Comunità europea  “I risultati delle indagini sulla popolazione sono integrati dall’analisi delle acque reflue comunali svolta nell’ambito di uno studio condotto in varie città allo scopo di individuare residui di cocaina. Le relazioni di analisi delle acque reflue concernenti il consumo generale di sostanze pure in una determinata area abitata, e le relative conclusioni, non sono direttamente confrontabili con le stime sulla prevalenza risultanti dalle indagini sulle popolazioni nazionali. Le conclusioni dell’analisi delle acque reflue sono presentate sotto forma di quantitativi standardizzati (carichi di massa) del residuo giornaliero di droga per 1 000 abitanti“.  2018 © www.harbours.net 



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Redazione92

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