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Shanghai la nuova frontiera dei porti italiani

Si è tenuta a Shangai in Cina dal 16 al 18 maggio 2018  la fiera internazionale  Transport Logistic China.  

19 maggio 2018 –   Mentre gli Stati Uniti del signor Trump  si stanno isolando dal resto del mondo  la Cina si apre ai mercati e si appresta a diventar partner  qualificato per tutte le nazioni della terra. 

I Porti  di Genova e Savona  sono volati fino in Cina per illustrare agli operatori di mercato del Far East le potenzialità del sistema logistico ligure. Una delegazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, guidata dal presidente Paolo Emilio Signorini, ha infatti preso parte all’ottava edizione della fiera internazionale  Trasport Logistics che si è  svolta nei giorni scorsi a Shanghai. Signorini ha partecipato a due diverse iniziative: il forum “Smarter Talks on Smarter Ports” e la conferenza “The Mediterranean Sea: where Asia, Africa and Europe meet along the Maritime Silk Road”. Nella prima conferenza, dedicata all’innovazione nei porti, il presidente dell’authority genovese ha discusso di “digitalizzazione e block-chain” sottolineando “come sia necessario dar vita a iniziative pilota per testare le nuove opportunità, coinvolgendo tutti gli stakeholder dei porti lungo la supply chain, anche grazie a politiche incentivanti“. 

Il secondo evento, dedicato alla centralità del Mediterraneo rispetto alle iniziative di sviluppo della Cina, era organizzato da Intermed, associazione che riunisce i porti di Genova, Marsiglia e Barcellona, di cui attualmente Signorini è al vertice. In questa occasione il Presidente dell’AdSP ha illustrato “i dati relativi al sistema portuale del Mar Ligure Occidentale” ricordando che “dal porto di Genova transita oggi il 30% degli scambi commerciali fra Italia e Cina, per oltre 25 milioni di tonnellate di merce ogni anno, un volume destinato a crescere ulteriormente grazie alla rete di servizi marittimi che collega Genova al Far East e ai Paesi del Mediterraneo. Inoltre, con il prossimo completamento delle infrastrutture del corridoio Reno-Alpi – secondo Signorini – Genova potrà estendere il suo ruolo di gateway mediterraneo per le aree produttive ed i mercati del Sud Europa“.




Anche i porti sardi sono stati a Shanghai per il rilancio dei traffici merci e container. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna – rappresentata dal presidente Massimo Deiana, dal segretario generale, Natale Ditel e dalla responsabile Marketing, Valeria Mangiarotti – ha  partecipato in questi giorni alla vetrina Italia, all’interno della Transport Logistic di Shangai, fiera mondiale dedicata al settore portuale e della logistica. Obiettivo: “promuovere le potenzialità degli scali sardi e le novità derivanti dall’istituzione delle Zone Economiche Speciali“.  Fondamentale, per i porti sardi, oltre ai diversi meeting business-to-business con gli operatori di settore, l’incontro, con Ding Xiangming, vicepresidente del Gruppo Shanghai International Port (SIPG), realtà il cui traffico container, con 45 milioni di TEU, è tra i più rilevanti al mondo. Nel corso dell’appuntamento, il Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna ha illustrato le potenzialità dei porti sardi. Una presentazione che è stata molto apprezzata dal SIPG, invitata in Sardegna per una visita agli scali e per valutare le potenzialità di investimento. “Quello di Shanghai è il nostro primo appuntamento fieristico internazionale dedicato alla trasporto merci – spiega Deiana – Un evento che si è confermato strategico per il sistema italiano e, soprattutto, per i porti sardi che sono stati presentai e promossi come sistema unico nei numerosi incontri con gli attori del settore. Sono fiducioso che questo lavoro potrà contribuire ad attrarre investimenti sul sistema portuale e a generare nuovi traffici che vedranno la Sardegna ancora una volta attore principale nel Mediterraneo“.

Una opportunità internazionale anche per le realtà portuali di la Spezia e Marina di Carrara.  “Gli ampliamenti e gli adeguamenti dei fondali del porto della Spezia sono fondamentali per mantenere la centralità del nostro porto”.  Lo ha affermato  la presidente dell’Autorità portuale del mar ligure orientale Carla Roncallo che era a Shangai. “Gli operatori incontrati chiedono certezze sui tempi necessari ad attuare gli ampliamenti e gli adeguamenti dei fondali previsti dal piano regolatore portuale” ha spiegato Roncallo nel padiglione dedicato all’Italia . Il porto spezzino oggi conta su 4 servizi settimanali da e per i principali porti cinesi: Shanghai, Hong Kong, Xiamen, Qingdao, Ningbo. Il mercato cinese rappresenta circa il 12% del traffico totale in export e circa il 50% in import. Per lo scalo toscano invece l’autorità di sistema ha dato appuntamento alla fiera Break bulk a Brema a fine maggio nella quale saranno presentati i programmi di sviluppo e il nuovo assetto organizzativo finalizzato alla crescita dei traffici. 

 

 



Redazione92

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