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Porto di Augusta : lunedì 10 esercitazione congiunta

Lunedi 10 dicembre nel porto di Augusta  si svolgerà  un’esercitazione di security, antincendio, antinquinamento,  evacuazione medica , coordinata  dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta e dall’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa

 

Briefing Capitaneria di Porto di Augusta04 dicembre 2018 – Stamattina nella sede  della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta si è tenuto  un briefing con tutti gli uffici, comandi ed enti coinvolti nell’esercitazione. Erano presenti  il comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Attilio Montalto, il dirigente dell’ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa, Vice Questore Giuseppina Vecchio, il dirigente del Commissariato di Polizia  di Augusta, Vice Questore Giancarlo Consoli.  Il capo servizio Operativo della Guardia Costiera di Augusta, Capitano di Corvetta Alberto Boellis, ha descritto tutte le fasi dell’esercitazione: 

Il coordinamento  – è stato spiegato – sarà assicurato dalla sala operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, in composizione allargata a personale della Polizia di Frontiera  e degli altri  enti coinvolti :  i commissariati di Polizia  di Agusta e  Priolo Gargallo, il Secondo Nucleo Aereo di Catania della Guardia Costiera, la Sesta Squadriglia di Messina della Guardia Costiera, le Compagnie Carabinieri e Guardia di Finanza di Augusta, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Siracusa, il Corpo di Polizia Municipale di Augusta, l’Agenzia delle Dogane di Augusta, il Distaccamento Portuale dei Vigili del Fuoco di Augusta, il Servizio 118 di Siracusa, lo stabilimento Lukoil-Isab, la Corporazione Piloti, il Gruppo Barcaioli, il Gruppo Ormeggiatori, la Società Rimorchiatori Riuniti, le società Snad, Ciane-Anapo, Patania, Ternullo, il Servizio Chimico Portuale ed il Registro Italiano Navale“.

Esercitazione nel Porto di AugustaLa simulazione è stato spiegato sarà avviata  “a seguito di un attacco terroristico, con irruzione in un edificio, sequestro di persone, assalto ad una nave petroliera, collisione contro un pontile industriale e scoppio di una bomba, dai cui scaturiranno un incendio ed un inquinamento marino, oltre che il ferimento di un marittimo. Le unità navali, nell’assetto previsto dal dispositivo di antiterrorismo, saranno impegnate nell’abbordaggio della nave catturata, e del susseguente fermo dei dirottatori. Nell’edificio con i terroristi asserragliati sarà effettuata un’azione  per neutralizzare i terroristi.

Contestualmente   altre unità navali e  altri mezzi portuali, avranno il compito di domare l’incendio, e di porre sotto controllo l’inquinamento. Nel frattempo, il marittimo infortunato sarà prelevato da un elicottero, e condotto a terra per il successivo affidamento ai servizi sanitari di emergenza“. L’esercitazione prevede anche un sistema di controllo del territorio attorno la Rada Megarese  “con un restrittivo controllo da parte di pattuglie terrestri, con innalzamento del livello di allerta.  Parteciperanno mezzi aerei, navali e terrestri  coordinati dalla sal di controllo“.  – 2018 © www.harbours.net 

 

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Redazione92

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