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Palermo : Fiamme Gialle sequestrano 20 tonnellate di hashish

Un abbordaggio in acque internazionale. Bloccata la nave Remus in navigazione verso la Turchia.  Arrestati il comandante e l’equipaggio per traffico internazionale di stupefacenti. La nave rimorchiata nel porto di Palermo.

 

Motonave Remus nel porto di Palermo09 agosto 2018 – I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, con il supporto operativo del Gruppo Aeronavale di Messina e la collaborazione del Servizio Centrale
Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica – DDA di Palermo,  hanno messo a segno un importante risultato grazie a un’articolata operazione  di contrasto al traffico internazionale di stupefacenti che si è conclusa con il sequestro di oltre 20 tonnellate di hashish (20.140 kg) probabilmente destinati al mercato europeo.

Sequestrati anche  circa 400 tonnellate  di gasolio. La Remus, adesso sotto sequestro a una banchina del porto di Palermo, è una motonave  tipo ricerca e sorveglianza,  710 TSL, 47 × 10 metri, costruita nel 1997, battente bandiera Panama.  La motonave era stata segnalata al dispositivo internazionale che opera nel Mediterraneo. L’imbarcazione , partita  dal porto di LasPalmas in Gran Canaria, diretta verso il porto di Tuzla (Turchia), via Alexandria (Egitto), è stata posta sotto sorveglianza grazie all’impiego di unità aeree e pattugliatori d’altura della Guardia di Finanza.

La motonave  durante la navigazione in acque internazionali, antistanti le coste nord africane,  avrebbe  spento ripetutamente il proprio trasmettitore AIS (Automatic Identification System), probabilmente per occultare la propria posizione e la rotta.  Gli esperti delle Fiamme Gialle hanno  ipotizzato il coinvolgimento della motonave nel traffico internazionale di stupefacenti che, negli ultimi anni, ha visto più volte protagonisti i paesi del nord Africa.

Ulteriori approfondimenti info-investigativi svolti, anche in una cornice di cooperazione internazionale, hanno consentito di  ipotizzare il  coinvolgimento nei traffici di stupefacenti. Le Fiamme Gialle hanno ricevuto il via libera all’abbordaggio  in acque internazionali,   tramite la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, dalle Autorità panamensi in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope.  

L’operazione avvenuta in alto mare, nel Mediterraneo Centrale,  è poi proseguita con il cambio di rotta verso il porto siciliano di Palermo. In banchina è avvenuta l’ispezione dei 18 serbatoi di gasolio che sono stati preventivamente bonificate dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Palermo che hanno assicurato la sicurezza del personale. Sul posto  anche  l’intervento di una unità medica dell’ASP di Palermo, per il monitoraggio delle condizioni di salute dei finanzieri impegnati nelle operazioni, rese particolarmente difficoltose dalle esalazioni del combustibile.

Motonave Remus Le complesse manovre per lo svuotamento di due serbatoi di prua, contenenti 20.000 litri di gasolio, hanno così permesso di rinvenire, completamente sommersi nel carburante, oltre 650
sacchi di iuta contenenti, complessivamente, oltre 20 tonnellate di hashish. Da una sommaria analisi sono state individuate  13 diverse qualità della resina di Cannabis (hashish) , per un valore di mercato oscillante tra i 150 e i 200 milioni di euro. 

La Guardia di Finanza sottolinea che “Nella complessa operazione, tutt’ora in corso, hanno fornito un indispensabile contributo operativo anche il Reparto Aeronavale ed il Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo,  Europol, il  Maritime Analysis and Operations Centre di Lisbona, la DEA statunitense e la Polizia Criminale del Montenegro, nell’ambito del progetto di collaborazione per garantire la sicurezza nei Balcani IPA (Instrument for pre-accession assistance)“.

Le Fiamme Gialle di Palermo, negli ultimi 4 anni, hanno  sequestro  oltre 139 tonnellate di stupefacenti, per un controvalore complessivo stimato in oltre 1,4 miliardi di euro. Il Mar Mediterraneo si conferma essere uno dei bacini mondiali maggiormente interessati dai traffici illeciti. “In questo scenario – riferisce una nota –  la Guardia di Finanza svolge il suo ruolo esclusivo di “polizia del mare”, integrando il dispositivo aeronavale costiero con quello di altura, tanto per il controllo delle frontiere esterne con le attività di esplorazione aeromarittima condotte in acque internazionali, quanto per la difesa degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea“. – 2018 © www.harbours.net



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Redazione92

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