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Oceana pubblica la piattaforma dati “Catchy Data”

La banca dati  calcolare i benefici della pesca sostenibile e  consente di esplorare i dati dei paesi dell’Unione Europea. 

 

Il portale di Oceana

 




10 settembre 2018 –  Un nuovo strumento interattivo lanciato oggi da Oceana esplora i potenziali benefici dei paesi dell’Unione Europea (UE) che si allontanano dalle attuali pratiche di pesca. Il lancio è stato deciso  in prossimità del seminario  sulla pesca organizzato dalla Commissione Europea per il prossimo  14  settembre. “Catchy Data” offre agli utenti per la prima volta le stime per ciascun singolo paese dell’UE, i risultati della ricostituzione degli stock e della pesca sostenibile, di quanto la cattura delle principali specie commerciali potrebbe aumentare, quanti posti di lavoro potrebbero essere creati, potenziali profitti netti, guadagni per le industrie correlate.

Questo strumento consente agli utenti di esplorare in modo autonomo i dati che dimostrano che se l’Unione europea iniziasse a pescare in modo sostenibile, in meno di dieci anni potremmo pescare quasi il 60% in più, aumentare il PIL dell’UE di quasi 5 miliardi di euro e creare più di 90.000 posti di lavoro. “Questa è la prima volta che i benefici economici e sociale della ricostituzione della pesca in Europa sono calcolati per ciascun paese dell’UE in modo così completo – ha affermato Lasse Gustavsson, direttore esecutivo di Oceana in Europa. – “Grazie a questo nuovo sito, Oceana vuole responsabilizzare le parti interessate rendendo i dati relativi allapesca chiari e facilmente accessibili, ma anche ampliare la comprensione dell’impatto potenziale della finedella pesca eccessiva“.

Il sito è basato sui dati originati da uno studio commissionato da Oceana nel 2017   ideato per  studiare le implicazioni socioeconomiche della pesca sostenibile in Europa. Lo studio ha dimostrato che se le attività di  pesca dell’UE fossero gestite in modo sostenibile, oltre a migliorare la salute dei nostri mari, vi sarebbero notevoli benefici economici come l’aumento del PIL e dei posti di lavoro. Oceana ha costantemente esortato i responsabili delle decisioni dell’UE a rinunciare all’approccio a breve termine che prevede di stabilire limiti insostenibili per la pesca e, invece, a intraprendere un’azione urgente per porre fine alla pesca eccessiva nelle acque europee una volta per tutte.

La piattaforma interattiva “Catchy Data” è stata lanciata prima del seminario della Commissione europea sulla ricerca scientifica in materia di pesca (Bruxelles, 14 settembre), un evento che segna l’inizio delle discussioni sui limiti di cattura previsti per il 2019 per gli stock ittici nel Baltico, nelle acque profonde e nell’Oceano Atlantico/Mare del Nord. – 201 8 © www.harbours.net



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Redazione92

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