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Messina : sbarco 106 migranti

La  nave militare irlandese Samuel Beckett con a bordo 106 migranti è approdata ieri sera al molo Norimberga del porto di Messina.

 

Il pattugliatore irlandese8 luglio 2018 – Sulla banchina ad attendere i migranti c’erano anche centinaia di persone con le magliette rosse, che aderivano all’iniziativa promossa da Libera, Anpi, Arci e Legambiente a favore dell’accoglienza migranti.

Le operazioni di primo soccorso sono state coordinate dalla Prefettura di Messina , con la collaborazione di Capitaneria di porto, forze dell’ordine, Croce Rossa e associazioni di volontariato. Tra i migranti 93 uomini, 11 minorenni e due donne, una delle quali incinta. Da primi riscontri, si è appreso dal comandante della nave militare battente bandiera irlandese, che il primo soccorso è avvenuto in zona Sar libica nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone era partito dalla città costiera  Garabulli.

Il pattugliatore irlandese, che avrebbe raccolto i migranti da una nave mercantile che aveva effettuato il primo soccorso, ha chiesto al Comando delle operazioni di soccorso di Roma il permesso di sbarcare i migranti. Dalla capitale è arrivata l’indicazione del poto di Messina.  La nave LE Samuel Beckett (IMO: 9614660, MMSI: 250002868) è un pattugliatore  costruito nel 2014 fa parte del dispositivo europea denominato Eunavfor Med operation Sophia.

Il Ministro degli Interni italianoLo sbarco ha suscitato l’immediata  reazione del ministro degli Interni Matteo Salvini che ha affermato :  “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali presenti nel Mediterraneo. Purtroppo – conclude Salvini –  i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano firmato accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia: col nostro governo la musica è cambiata e cambierà”.

Dal 7 ottobre 2015, come concordato dagli ambasciatori dell’UE in seno al comitato di sicurezza , l’operazione è passata alla fase 2 delle acque internazionali, che comporta la ricerca, il sequestro e il contrasto  in alto mare, delle navi sospettate di essere utilizzate peril contrabbando o traffico di esseri umani. 

Crime information cellLo scorso 5 luglio  è stata attivata una cellula informativa sul crimine nell’ambito di  EUNAVFOR Med Sophia Task Force che opera nel Mar Mediterraneo centrale. In seguito alla decisione del Consiglio dell’UE adottata lo scorso 14 maggio, cinque membri del personale specializzato delle agenzie dell’UE Europol, Frontex, l’Agenzia europea di frontiera e Guardia Costiera e EUNAVFOR Med sono stati imbarcati a bordo dell’ammiraglia dell’operazione  della Marina militare italiana San Giusto, ormeggiato nel porto di  Augusta.

L’istituzione del Crime Information Cell apre un nuovo capitolo nella cooperazione operativa tra gli attori della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) e della giustizia e affari interni (GAI) che rafforzerà la loro efficacia collettiva e l’impatto operativo.

La Crime Information Cell migliorerà ulteriormente lo scambio di informazioni sulle attività criminali nel Mediterraneo centrale e fornirà una piattaforma per sfruttare appieno le capacità uniche delle Agenzie di contrasto delle reti criminali nell’area delle operazioni e oltre.

La cellula informativa sul crimine faciliterà la raccolta e la trasmissione di informazioni sul traffico e la tratta di esseri umani, l’attuazione dell’embargo sulle armi della Libia, il traffico illegale di esportazioni di petrolio dalla Libia  e le  attività criminali rilevanti per la sicurezza dell’operazione stessa. – 2018 © www.harbours.net



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Redazione92

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