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Mediterraneo : Migranti , Ong e Governo Italiano

Il Procuratore della Repubblica  di Catania Carmelo Zuccaro  torna a parlare del ruolo “centrale” delle Organizzazioni non governative che operano nel Mediterraeo.  Trafficanti, ONG, scafisti e facilitatori sono un circolo vizioso che veicola i flussi dei disperati dal Nord-Africa all’Europa

 

Procuratore della Repubblica di CataniaCatania, 18 giugno 2018 – Il procuratore è intervenuto nei giorni scorsi  a margine del convegno su “Le nuove frontiere dell’immigrazione” dell’associazione Area Democratica per la Giustizia. Le Ong fanno parte di un sistema profondamente sbagliato, che affida la porta d’accesso all’Europa a trafficanti che sono criminali senza scrupolo.    Questo è l’aspetto sbagliato delle cose che non risponde né a senso di umanità né di solidarietà. E non parlo di inchieste in corso, non lo farei con i giornalisti, ma di un fenomeno generale“. 

Tutta la questione gira attorno a leggi internazionali e alle Aree di ricerca e soccorso (Sar) in cui è suddiviso il Mare Mediterraneo.  Il Centro di Soccorso italiano in Mare, ha ricordato Zuccaro,  “interviene in un’area Sar che è stata estesa a 1,5 milioni di chilometri quadrati, circa, a causa del disimpegno delle autorità maltesi che pure dovrebbero presidiare un’area Sar di non modesta estensione lungo la rotta del mare Mediterraneo centrale, ma che, sistematicamente, rifiutano l’utilizzo dei loro porti per l’approdo”.

La polemica è recentemente ha subito una fiammata a seguito del cambio di guardia del Governo Italiano. E’ stato il ministri degli Interni, Matteo Salvini, a lanciare un inequivocabile messaggio a malta e a tutta la comunità internazionale. Il ministro Leghista ha di fatto ordinato la chiusura dei porti italiani alla nave ONG Aquarius, un’iniziativa che ha creato un vero e proprio terremoto politico tra i paesi dell’area Europea che si affacciano sul mare Mediterraneo.

Dagli atti ufficiali – ha precisato Zuccaro – l’aera Sar italiana è di 500 mila chilometri quadrati, e non è direttamente confinante con le acque territoriali libiche. Tra le due aree si interpone la Sar maltese, che è di 250 mila chilometri quadrati, dove l’autorità di soccorso di Malta si rifiuta sistematicamente di intervenire alle richieste di soccorso. Le dimensioni del traffico organizzato dei migranti – ha sottolineato il procuratore di Catania –  non sono una variabile dipendente soltanto dal volume della domanda, che potenzialmente è inesauribile, e da quello dell’offerta. Ma sono in buona misura condizionate dalle risposte a livello politico, e in minima parte giudiziario, che vengono adottate dalla controparte che più di tutte è coinvolta, e cioè l’Italia“. 

Il primo effetto della direttiva Salvini è stato il dirottamento della nave Aquarius verso un porto spagnolo, ma  con la scorta di una nave della marina Militare e della Guardia costiera. In questi giorni. Nelle stesse ore la nave UNSN Trenton della Marina Americana ha raccolto 42 naufraghi di un gommone capovolto davanti alla costa libica. L’unità navale statunitense non ha potuto approdare in nessun porto italiano perché l’evento non era stato coordinato dal Centro di Soccorso italiano in Mare  del Governo Italiano.

Anche questo soccorso, che ha suscitato parecchio scalpore per il fatto che la nave battente bandiera USA ha lasciato in mare 12 cadaveri, in queste ore ha visto una risoluzione, grazie all’intervento della Guardia Costiera. Ieri infatti il Ministero  degli Interni ha comunicato che sono in corso sette eventi Sar  e tutti i migranti  raccolti in mare sono stati raccolti da nave Diciotti :42 dalla nave Trenton; 68+112+32 dal mercantile Vos Thalassa; 108+34 dal mercantile OCC Tiger; 126 dal mercantile Viking Amber.  Per un totale di 522 migranti + una salma che nave Diciotti ha raccolto e che attende di conoscere in quale porto dovranno essere sbarcati. – 2018 © www.harbours.net 



Aree Sar Mare Mediterraneo

 


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Redazione92

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