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La nave Diciotti approda nel porto di Catania

E’ finalmente ormeggiata nel Porto di  Catania il pattugliatore della Guardia Costiera Diciotti, arrivata alle 23.30 di lunedì con 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa.

 

Nave Diciotti della Guardia Costiera Italiana21 agosto 2018  – Diplomazia in alto mare. Uno stallo continuo. Da  circa una settimana il pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera era fermo in mezzo al Mediterraneo con a bordo vite umane, migranti ed equipaggio. Una vicenda  sempre più grottesca, un braccio di ferro tra Italia e Malta, una partita a Risiko del mare, peccato che in mezzo sono coinvolti uomini e donne. Sono i migranti e, naturalmente, l’equipaggio stesso che batte bandiera italiana, non è una nave delle famigerate ONG , ma è invece una nave Governativa. L’Italia, Malta e l’Europa abbiano toccato il punto più basso di capacità istituzionale a risolvere emergenze , con l’Onu che rimane inspiegabilmente a guardare.

Il braccio di ferro adesso si fa “interno”, tra ministeri italiani.  Almeno tre sono coingolti :Infrastrutture e Trasporti, Esteri e  Interni.  “Nessun profugo  – infatti  ribadiscono più fonti – lascerà il pattugliatore della Guardia Costiera in attesa della ripartizione tra i Paesi del’Unione europea dei migranti soccorsi“.  Il più inflessibile sarebbe il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo quanto appreso da fonti del Viminale, non ha dato, né darà , alcuna autorizzazione allo sbarco finché non avrà certezza che i migranti a bordo andranno altrove.

Sulla nave ci sono 11 donne e diversi minorenni e 28 di questi, secondo l’organizzazione “Save the Children“, sarebbero non accompagnati. Sul molo di Levante del Porto di Catania , lontano da occhi indiscreti , è  infatti presente solo personale della Guardia Postiera, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, nessun volontario o appartenenti alla Protezione civile per l’assistenza allo sbarco.

La partita tra ministeri si gioca sugli onnipresenti profili dei Social . Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli su Twitter aveva scritto  “La nave #Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della @guardiacostiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l’Europa faccia in fretta la propria parte“. Ma l’annuncio  pare sia stato “stoppato” dal ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha fatto sapere che “non ha dato nè darà alcuna autorizzazione all’attracco di nave Diciotti, finché non avrà certezza che i 177 migranti a bordo andranno altrove“. Fonti del Viminale sottolineano che si attendono risposte dall’Europa.

Mentre con una nota ufficiale la Farnesina “ha ufficialmente e formalmente investito della questione della nave Diciotti  la Commissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea. Il governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi Ue disponibili ad accogliere le persone salvate in mare“. – Gianni D’Anna 2018 © www.harbours.net



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Gianni DAnna

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