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Famiglie ambientaliste per monitorare il Mediterraneo

Nell’agosto 2018 quattro  famiglie intraprenderanno, a turno, una gita in barca per indagare la presenza di  rifiuti marini (marine litter)  in un’area del Mare Tirreno.

 

A bordo del Mahayana16 agosto 2018  –  L’imbarcazione a vela che fa parte di un progetto più ambio INTERREG MedSeaLitter, perlustrerà la zona  di mare tra  l’isola di Ponza a Sud  e l’arcipelago Toscano a Nord. Nel quadro del progetto Europeo riunirà ricercatori marini e cittadini (ospiti paganti) che testeranno un protocollo di monitoraggio di macro rifiuti marini.

Il progetto mira a sviluppare un protocollo di monitoraggio efficiente che possa essere utilizzato , in modo che i dati registrati possano fornire valide informazioni sulla quantità di rifiuti marini nel Mare Mediterraneo,  sia da parte dei cittadini (come sensore ambientale) , sia dai ricercatori marini. L’imbarcazione  che ospiterà i partecipanti è una shooner  , un veliero con l’albero anteriore più basso di quello o di quelli posteriori.

Il nome dell’imbarcazione Mahayana  in sanscrito significa “grande veicolo”.  Questa esperienza pratica  di “scienze familiari ” è stata resa possibile grazie ad un accordo tra l’Istituto italiano per la ricerca e la protezione dell’ambiente e il Progetto Blue Dream, un’organizzazione benefica che affronta la questione dell’inquinamento della plastica sia nell’Atlantico che nel Mediterraneo.

Shooner MahayanaA bordo , naturalmente, grandi e piccoli ,  metteranno in pratica la tecnica   “zero rifiuti”.  Non verrà utilizzata nessuna plastica monouso (plastica usa e getta) e la produzione di rifiuti sarà fortemente ridotta.  Durante la navigazione , grazie all’impiego di reti,  gli oggetti in plastica galleggianti (in particolare i sacchetti che sono pericolosi per i cetacei e le tartarughe) saranno raccolti e successivamente smaltiti nei contenitori per il riciclaggio nelle aree portuali. 

Il mar Mediterraneo è uno dei più grandi bacini di biodiversità del mondo, ma è anche uno dei mari più inquinati. La direttiva quadro UE sulla strategia marina (MSFD) considera i rifiuti marini (marine litter) come una delle più gravi cause di inquinamento del mare. “Oltre 260 specie sono state finora segnalate –  spiega Legambiente –  per l’ingestione o l’aggrovigliamento in frammenti di materiali come la plastica, lenze, gomma e fogli di alluminio. Il problema riguarda in particolare pesci, cetacei e tartarughe marine, animali nel cui tratto digestivo appaiono comunemente micro-plastiche accidentalmente ingoiate e detriti di macro-litter”. 

Per questo motivo, il progetto MedSeaLitter – finanziato dall’UE tramite il programma Interreg Med – si propone di mettere in rete Aree Marine Protette, organizzazioni scientifiche e Associazioni ambientaliste per lo sviluppo, il test e la diffusione di protocolli efficienti, di facile applicazione ed economici per monitorare e gestire l’impatto del marine litter sulla biodiversità.  –  2018 www.harbours.net

English

In august 2018, in the Mediterranean sea between the Pontina archipelago (south) and the Tuscany archipelago (north) in the Tyrrhenian sea 3 families (actually four), will undertake, in turns, a sailing trip aiming to investigate the presence of floating marine macrolitter,

The project, within the framework of the INTERREG project MedSeaLitter will put together marine researchers and citizens (paying guest) that will test a marine macro litter monitoring protocol. The project aims to develop an efficient monitoring protocol that can be used (so that recorded data can give valid information on the amount of marine litter in the Med Sea) both by citizen (as environmental sensor) and by marine researchers. The boat that will host the participants is a shooner (a sailing vessel with two most, the foremost being shorter than the main) named Mahayana which in sanskrit means “great vehicle” referring to the path of true and enlightenment.

This family science experience it was made possible by an agreement between ISPRA (the Italian Institute for environmental research and protection) and the Blue Dream Project a charity organization which addresses to the wide community the issue of plastic pollution both in the Atlantic and Mediterranean sea. On board there will be a “towards zero waste practice”: no single use plastic (and single use items in general) will be used and the production of waste will be strongly reduce;  thanks to the use of fish landing nets floating plastic items (in particular bags which are dangerous for cetaceans and turtles) will be collected and successively dispose in the recycling bins in the port areas.

 

 



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Redazione92

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