Fête des Lumières 2022: cinque creazioni brillanti da non perdere per questa edizione sobria e accessibile

Cultura

Per questa seconda edizione post-Covida all’insegna dell’eco-responsabilità, il Festival delle Luci si svolgerà in 27 siti di Lione, dall’8 all’11 dicembre. Trenta creazioni sparse dal Parc de la Tête d’Or alla collina di Fourvière saranno illuminate ogni sera. La nostra selezione di creazioni pronte a far brillare gli occhi degli spettatori.

Nel calendario lionese, dicembre è un mese sacro. L’8 è la data dell’evento più popolare della città, ancorato al DNA dell’ex capitale della Gallia: il Festival delle Luci. Nel 2021, Lione ha ospitato un’edizione ostacolata dalla Covid-19, nonostante 1,9 milioni di persone abbiano sfidato il freddo per l’occasione. La magia non poteva che essere maggiore per il 2022. Anche quest’anno, tuttavia, i festeggiamenti luminosi non sono privi di vincoli. Di fronte alla crisi energetica, il sindaco di Lione, Grégory Doucet, ha deciso di mantenere l’evento, tutto in “sobrietà energetica ma in abbondanza di gioia e condivisione”.

La Fête des Lumières, che si colloca al quarto posto in termini di movimento di folla dopo il carnevale di Rio, sta rinnovando i suoi dispositivi. In totale, vengono presentate al pubblico 30 creazioni, per lo più con tecnologia LED, distribuite in 27 diversi siti della città. Proiezioni, installazioni luminose, ma anche strutture partecipative.

“Le Grand Mix” – Musée des Beaux-Arts de Lyon: fuori dagli schemi
Nella frequentatissima Place des Terreaux, non perdetevi quella che si preannuncia come una delle creazioni più potenti di questa edizione. Proiettate sulla facciata del Musée des Beaux-Arts de Lyon, collezioni di opere d’arte prendono vita per eseguire un repertorio di circa quindici titoli, da Philippe Katerine agli AC/DC. Un coro unico, generato utilizzando una tecnologia all’avanguardia: Deep Fake, un processo di intelligenza artificiale che dà vita ai ritratti in modo realistico. Un modo di vedere le collezioni museali in modo diverso e con un ritmo diverso. Uno spettacolo francamente divertente e ammaliante, che rimane certamente una delle creazioni più originali di questo Festival delle Luci del 2022.

“Soi-même” – Fondation Bullukian: vedere la disabilità in modo diverso
Non lontano da Place Bellecour, gli spettatori possono applaudire il lavoro di giovani adulti autistici. Soi-même” è un invito a immergersi nell’immaginario di una persona autistica, a sentire le sue percezioni, a capire come apprende le informazioni esterne. Una proiezione onirica nel mondo intimo di altri sé, che si può osservare nel giardino della Fondazione Bullukian. Gli interpreti accompagnano le immagini animate che scorrono sulle pareti. Una dozzina di giovani autistici dei Servizi di Educazione Speciale e di Assistenza Domiciliare hanno partecipato alla creazione dell’opera insieme a un musicista, un videoartista, uno scenografo e un coreografo.

“Tempo” – Cattedrale di Saint-Jean: il tempo passa
Nel centro della Vieux Lyon, le luci che scivolano sull’architettura gotica della cattedrale di Saint-Jean sono state un successo fin dalla sera della prova generale. Fili iridescenti mescolati ai colori freddi di forme simulate al computer, che si adattano alle linee dell’edificio religioso: questo è il programma proposto da Filip Roca e Zarko Komar, gli artisti che presentano Time. Un viaggio effimero che simboleggia il passare del tempo, mescolando contorni antichi con immagini generate da algoritmi informatici. La creazione è scandita da musica contemporanea e classica. Meno innovativo di quello di Terreaux, lo spettacolo è comunque coinvolgente e suggestivo e utilizza un mix di vecchio e nuovo per illustrare la sensazione di permanenza del tempo che passa.

“Il viaggiatore celeste” – Collina di Fourvière : cinema all’aperto
Sulle banchine della Saona, di fronte a Fourvière arroccata sulla sua collina, gli spettatori possono assistere a un evento sorprendente: la parte inferiore della basilica si trasforma in uno schermo gigante per mostrare le avventure di un esploratore spaziale che scopre Lione e i suoi luoghi emblematici. In contrasto con l’astrazione del Tempo, Le Voyageur Céleste racconta la storia del personaggio creato dal fumettista lionese Jérôme Jouvray. Si aggira nel cuore del patrimonio della città, i suoi emblemi, per una visita esotica e sensoriale, che si svolge proprio sotto la basilica di Notre Dame de Fourvière. Un cinema all’aperto da condividere con la famiglia.

“Agorythm” – Parc de la Tête d’Or: il cubo del futuro
Nell’atmosfera soffusa del Parc de la Tête d’Or, una struttura in ferro, laser rossi e bianchi e fumo: è l’opera del collettivo spagnolo Onionlab, Agorythm. La contrazione di agorà, algoritmo e ritmo. Un’installazione che pone dei movimenti sui dati raccolti dalla città di Lione, rendendo visibile ciò che di solito è invisibile. Raccolti dagli attori di Lione, i dati informano sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sull’inquinamento acustico e sulla densità del traffico ciclistico. Un flusso intenso e vario di laser, guidato da una composizione sonora dinamica.