Logo

Confindustria : Zes, ce la possiamo fare

Domenico Tringali  vice-presidente Confindustria Siracusa interviene sul tema del  convegno su Zes e intermodalità dei trasporti organizzato dai sindacati Cgil-Cisl- Uil il 10 luglio 2018 ad Augusta.  Harbours.net ospita un editoriale dell’imprenditore della cantieristica.

 

Presidente sez. Economia del Mare – Trasporti e Logistica di Confindustria SiracusaLa portualità e la logistica sono uno strumento attivo di politica euro-mediterranea per promuovere lo sviluppo e la coesione del Mezzogiorno e valorizzare il suo sistema industriale. E’ necessario per il porto di Augusta uscire dalle vecchie logiche localistiche dove i porti, se considerati singolarmente, non hanno più futuro nel mercato globalizzato dello shipping. E’ necessario pensare strategicamente in termini di “Sistemi Portuali” e poi di aree di sistemi logistici dove porti, interporti e terminal intermodali ferroviari interconnessi alla rete TEN-T vengano supportati da infrastrutture immateriali come i c.d. fast corridor e le pre clearing facilities .

In questo alveo, si colloca l’istituenda ZES, strategica soprattutto per il porto di Augusta. In effetti quella delle ZES è una esperienza tutta da costruire di cui la riorganizzazione dell’Autorità di sistema portuale è stata la precondizione. Senza quest’ultima non sarebbe stato possibile pensare ad una visione delle retro-portualità integrata con il sistemi portuale. 

Nel corso del 2017, la movimentazione merci dei due porti presenti nel polo industriale (Augusta e Siracusa-Rada Santa Panagia) ha rappresentato oltre la metà della movimentazione merci regionale. Se consideriamo la movimentazione dei soli prodotti petroliferi, la percentuale sul totale regionale rappresenta oltre il 70%.  Il Porto di Augusta è la più importante infrastruttura logistica della provincia di Siracusa al cui interno è ubicato un polo petrolchimico tra i più importanti d’Europa, un avviato porto commerciale in costante sviluppo, un’importante base militare, cantieri navali. Le industrie del settore che utilizzano il porto di Augusta, contribuiscono – con 23 milioni di euro – a sostenere le entrate correnti dell’Autorità Portuale (tasse portuali, di ancoraggio e canoni). Nel 2017 sono arrivate nel porto di Augusta 2.461 navi che hanno movimentato oltre 30 milioni di tonnellate di merci (+11,1% rispetto al 2016).




È necessario dotare al più presto il Porto di Augusta di un deposito di GNL  all’interno della diga. Il Comune di Augusta dovrà dare (in tempi brevi) il suo contributo per la definizione di una strategia complessiva di politica economica del territorio in cui il sistema portuale dovrà costituire l’asse portante. Nel Marzo 2018 presso il MIT è stato sottoscritto un accordo per l’utilizzo del GNL in ambito portuale dalle associazioni degli Armatori, Confitarma, AssoArmatori, e quelle del settore del gas Federchimica/Assogasliquidi e Assocantieri con il coordinamento di Assoporti.
L’utilizzo del GNL come carburante ecosostenibile del futuro è già stato individuato nelle direttive 2014/94/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio il 22/10/2014 che prevede la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi. Attualmente non abbiamo nessun progetto.

L’istituzione delle ZES che riguarda soprattutto il retro-porto di Augusta potrà offrire nuove opportunità di sviluppo agli Operatori economici che vorranno investire nell’area, grazie al credito di imposta fino a 50 milioni di euro, alla semplificazione ed alla velocizzazione delle procedure previste. Un valore aggiunto, per rendere ancora più appetibile non solo i porti, ed i loro retro porti, ma l’intero distretto industriale e produttivo della Sicilia orientale, per trainare l’economia del nostro territorio in un mercato che è sempre più globale e fortemente competitivo.

Uno dei principali fattori che determina la perdita di competitività del sistema produttivo siciliano è dato dalla inefficienza delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto. La Sicilia è dotata di reti ferroviarie inadeguate e di nodi delle reti infrastrutturali, in particolare porti e aeroporti, poco accessibili in termini di collegamento di ultimo miglio. Per costruire un sistema economico altamente competitivo è necessario dotare il territorio di un sistema di collegamenti di trasporto altamente efficienti e moderni.

La nuova AdSP del Mare di Sicilia Orientale (Augusta/Catania), ha finanziato con fondi propri la realizzazione della Bretella Ferroviaria di collegamento con il tracciato ferroviario esistente SR-CT; opera indispensabile per il mantenimento delle qualifica di Porto CORE. Sebbene la rete stradale siciliana sia caratterizzata da una buona estensione, non risulta strutturalmente adeguata nel garantire la piena accessibilità al territorio e nell’assicurare adeguati tempi di spostamento. Parte dell’infrastruttura regionale si caratterizza per la presenza di interruzioni e parzializzazioni del livello di servizio, che determinano incrementi di tempi e costi e standard di sicurezza ridotti.

Siamo consapevoli che porre in atto quanto ho accennato  non è  facile, né di immediata realizzazione, però con gli strumenti che abbiamo a disposizione attualmente, è possibile. Serve uno sforzo unanime per avviare un costruttivo percorso virtuoso condiviso, nel pieno rispetto della legalità, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente. Ce la possiamo e ce la dobbiamo fare! Lo dobbiamo ai 175 mila giovani fra i 18 e i 34 anni, di cui oltre 52mila laureati, che dal 2002 al 2016 hanno lasciato la Sicilia per carenza di lavoro oltre che alle generazioni che verranno! Non dobbiamo più permettere il depauperamento del capitale umano della Sicilia. Questi ragazzi sono e continueranno ad essere i nostri giudici e vi garantisco che ci hanno già condannati per inefficienza ed incapacità“.  –  Domenico Tringali   2018 © www.harbours.net

 

Related Post

Redazione92

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi