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Confindustria Siracusa : Nuova categoria sull’Economia del mare

Ieri pomeriggio si è svolta nella sede di Confindustria Siracusa di Viale Scala Greca  l’assemblea costituente della  nuova sezione “Economia del mare, Trasporti e Logistica”

 

Riunione Confindustria SiracusaSiracusa, 13 giugno 2018 –  Una sostanziale novità in casa di Confindustria Siracusa presieduta da Diego Bivona.  E’ stata istituita la nuova categoria “Economia del mare, trasporti e logistica”  che riunisce  le imprese associate dei settori cantieristica navale, agenzie marittime, trasporti marittimi, stradali e ferroviari, strutture di servizio logistico, l’Autorità di Sistema Mare Sicilia orientale e approdi portuali

Presidente della nuova categoria è stato eletto all’unanimità Domenico Tringali, amministratore dell’omonimo cantiere navale di Augusta.  L’assemblea ha eletto Vice Presidente del  nuovo organismo  Giuseppe Carianni (Ecoambiente Srl). Componenti dell’esecutivo saranno  Alessandro Ambrosio (Lubricarbo Srl), Andrea Annunziata (Adsp Catania-Augusta), Luigi Boccadifuoco Mauceri (Agenzia marittima  Boccadifuoco Srl), Francesco Torina (Trenitalia).  La nuova sezione sezione può contare sull’apporto di  15 imprese per un totale di circa 250 dipendenti che operano nel panorama portuale siracusano, nell’ambito di delicati settori dei trasporti e della logistica. Confindustria Siracusa tenta così a ridare slancio a settori dell’economia provinciale che forse hanno di bisogno di una cura particolare.  

Diego Bivona, Presidente di Confindustria Siracusa, ha commentato : “Si rafforza la rappresentanza e la mission di Confindustria Siracusa: più opportunità di lavoro e più occupazione in un territorio che deve puntare coeso al rilancio  di  Industria e turismo per uno sviluppo armonico e sostenibile.  Occorre realizzare attraverso un’azione coordinata tra settore privato, governo regionale ed enti locali e nel rispetto dei principi di sostenibilità un piano che miri alle infrastrutture del territorio in cui il Porto di Augusta ed il Porto di Siracusa sono al primo posto. La loro collocazione geopolitica, centrale tra Europa e Mediterraneo,  – conclude Bivona – deve dare nuova visibilità ai nostri porti, agli interporti ed ai retroporti rilanciando quella che potremmo definire a tutti gli effetti l’Economia del mare ”. 

Soddisfatto il neo eletto  presidente di categoria : “Assume una valenza strategica – ha commentato Domenico Tringali – proprio perché interessa lo sviluppo economico di un territorio che da Augusta a Siracusa deve puntare ad incrementare gli investimenti pubblici collegati all’Autorità di sistema Portuale e gli investimenti privati collegati alla ZES, non tralasciando lo sviluppo turistico anche di Siracusa. L’economia del mare – sostiene o Tringali – muove l’8% del Pil nazionale ed il porto “Core” di Augusta deve puntare ad avere un ruolo chiave per i traffici nel Mediterraneo”.

La nuova categoria di Confindustria Siracusa arriva in un  momento cruciale dell’economia legata ai porti e ai trasporti e  alla  Blue Economy  che fa riferimento  al classico concetto di sviluppo sostenibile e  punta all’innovazione come mezzo per raggiungere l’obiettivo di una crescita eco-sostenibile.  Il concetto di Blue Economy è stato introdotto per la prima volta da Gunter Pauli, economista e imprenditore belga, che ha ideato un sistema di business che vuole superare la Green Economy grazie a un’economia basata sulle basse emissioni di carbonio, per pensare un mondo a zero emissioni, quindi al 100% sostenibile. Tra questi concetti  particolare attenzione all’utilizzo del GNL come nuova frontiera della propulsione navale.  

Nel tempo, il concetto di Blue Economy si è poi evoluto, andando a identificare nella maggior parte dei casi la strategia a lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. Secondo un recente rapporto di  Union-Camere sull’Economia del mare nel comparto  sono attive 185 mila imprese, pari a circa il 3% di tutte le aziende italiane.  Spetta al  nuovo organismo diretto da Domenico Tringali la volontà di inserirsi nell’attuale e impegnativa sfida di  un settore, come la Blue Economy,  che purtroppo nell’area della Sicilia Sud-Orientale fin’ora non  è stata presa abbastanza in considerazione . – Gianni D’Anna © www.harbours.net

 

Redazione92

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