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Catania : Guardia di Finanza sequestra 10 tonnellate di hashish

La droga era occultata su un peschereccio battente bandiera Olandese.Arrestati il comandante e gli otto componenti dell’equipaggio  per traffico internazionale di stupefacenti.

 

Sequestro droga porto di Catania7 giugno 2018 –  Un altro duro colpo al traffico internazionale di droga. Circa 100 milioni di euro il valore commerciale della droga venduta al dettaglio.  La motonave è stata abbordata a largo della Sicilia Sud-Orientale mentre era in navigazione. L’operazione è stata coordinata in ambito internazionale. A mettere a segno il sequestro I finanzieri del Gruppo Aeronavale di Messina e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione
Criminalità Organizzata, con il coordinamento della Procura della Repubblica – DDA della città etnea e con il costante supporto delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale e della Sezione Operativa Navale di Catania.

Una complessa e  articolata operazione a contrasto al traffico internazionale di stupefacenti che ha permesso  il sequestro di oltre 10 tonnellate di hashish, con il conseguente arresto delle nove  persone di equipaggio e il sequestro dell’ex peschereccio oceanico Quest battente bandiera dei Paesi Bassi. Le misure cautelari adottate “nella flagranza del reato” sono state convalidate ieri dal GIP del  Tribunale di Catania.  I dettagli dell’importante operazione saranno illustrati dagli investigatori nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle  10.30 del 7 giugno 2018, a bordo di una unità navale della Guardia di Finanza ormeggiata alla banchina  25 del porto di Catania .  

Sequestro droga Guardia di Finanza“L’attività operativa si inquadra in una più ampia attività investigativa di respiro internazionale denominata “Libeccio International”,  – riferisce una nota della Guardia di Finanza – nel cui ambito la Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno svolge la funzione di raccordo informativo e di attivazione della cooperazione internazionale. La nave, monitorata dai mezzi aeronavali della Guardia di Finanza per oltre 40 ore, è stata abbordata  nel Mar Ionio a circa 130 miglia  una volta ottenuta l’autorizzazione del Paese di bandiera , come prevedono i protocolli internazionali. Adesso gli investigatori  pobrabilmente saranno impegnati a ricostruire il “viaggio” del carico di hashish , luogo di origine e porto di consegna. – 2018 © www.harbours.net

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Redazione92

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