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Brucoli

L’approdo di Brucoli si trova sulla costa orientale della Sicilia tra i porti di Catania e Augusta.

 

L’approdo di Brucoli si trova tra i porti di Catania e Augusta, dal mare è riconoscibile per la presenza di un castello, una fornace e un villaggio turistico di colore giallo. Il faro, presente sulla punta più a Nord dell’abitato, è a lampi bianchi 5 secondi con portata di circa 11 miglia. Il porto canale è lungo circa 500 metri, i fondali scarsi non permettono di addentrarsi sino all’interno. Il borgo marinaro nel periodo primaverile ed estivo si anima accogliendo visitatori da tutta la provincia, molti i turisti francesi che soggiornano nel vicino villaggio turistico. Il centro abitato è ricco di locali e ristoranti dove trascorrere piacevolmente la giornata sorseggiando una bibita,un cocktail o assaporando gelati e granite artigianali. Il centro abitato è costituito da edifici bassi, colorati, molte facciate sono state abbellite da affreschi del pittore Vittorio Ribaudo. L’ampia baia di Brucoli, guardando verso nord, ha come sfondo il profilo imponente del monte Etna il vulcano attivo più alto d’Europa. Prenota hotel a Brucoli

Il borgo marinaro sul mare sorge al centro tra l’insenatura del Porto-canale a ponente e l’ampia baia a levante. Dal mare e facilmente riconoscibile trovandosi all’estremità meridionale dell’ampio golfo di Catania e per il grande complesso turistico immerso nella folta vegetazione caratterizzato da blocchi cubici e torri cilindriche che si trova a ponente dell’abitato. E’ visibile anche l’antico Castello della Regina Giovanna edificio a pianta quadrata con torri rotonde su ciascun lato, con accanto un fanale costituito da una torretta annessa ad un fabbricato chiaro. L’ancoraggio per imbarcazioni di media stazza è possibile a 400 metri a N del Castello, fondali di circa 18 metri con fondo misto alga e roccia. E’ pericoloso la sosta in rada quando soffiano venti dal I quadrante. A ponente dell’abitato sbocca una largo canale con sponde costituite da rocce naturali, il canale nei secoli passati era navigabile per molti km nell’entroterra, oggi solo per un paio di centinaia di metri a causa dei fondali molto variabili per i detriti che vengono trasportati dal torrente. Periodicamente vengono effettuati lavori di escavo per permettere la navigazione e quindi il ricovero di pescherecci e natanti. Sono presenti delle banchine in legno private, circa 80 posti barca con luce e acqua a disposizione, unico problema lo scarso fondale:1,7 metri(consultare gli aggiornamenti del portolano ufficiale).

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