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Augusta , Sequestrato attrezzo per pesca di frodo

Una motovedetta in perlustrazione scopre nel Golfo Xifonio un attrezzo per la pesca dei polpi ritenuto pericoloso per la sicurezza della navigazione

 

Guardia Costiera di Augusta16 settembre 2018 – Durante  un pattugliamento effettuato nell’ambito dell’operazione “Mare  Sicuro”,  la motovedetta CP 2204, in navigazione nel Golfo  Xifonio, si è imbattuta in un attrezzo da pesca, sottocosta, posizionato da ignoti pescatori, non correttamente segnalato e quindi pericoloso  per la sicurezza della navigazione.

I militari della Guardia Costiera d Augusta  sono riusciti a prelevare l’attrezzo,  lungo circa 200 metri, utilizzato per la pesca dei polpi, sottoponendolo a sequestro. Una brutta sorpresa per gli ignoti pescatori che non lo hanno trovano quando sono andati a ritirarlo.

L’attrezzo sequestrato consiste in una serie di anfore di plastica o terracotta legate a una certa distanza una dall’altra a una corda. E’  un metodo utilizzato sulle coste del nord Africa,  sud America 0 dell’Europa . Le anfore sono dei richiami  per i polpi che li utilizzano per nascondersi durante il giorno per proteggersi dai suoi predatori.

Attrezzo cattura polpoQuesti attrezzi da pesca  devono essere ben segnalati (gavitello giallo, bandierina di segnalazione o luce notturna ben visibili e targhetta identificativa in caso di pesca professionale) per evitare di creare problemi alle imbarcazioni in transito.

Continua in maniera incessante l’attività di polizia marittima e di vigilanza assicurata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta.  “Rimane alta l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta  – riferisce una nota – nel contrasto alla pesca di frodo.  Un’azione costante  per mezzo di una continua attività di sorveglianza, mirata al contrasto delle illecite condotte in materia, ed alla tutela della pesca sostenibile e dell’ambiente.

Tale attività si pone come obiettivo primario la salvaguardia dell’ecosistema marino che, soprattutto in prossimità della costa, – conclude la nota – risente pesantemente degli effetti di una pesca effettuata non rispettando le norme, e soprattutto potenzialmente pericolosa per i consumatori, quando esercitata in arre portuali”. – 2018 © www.harbours.net

 


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Redazione92

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