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Assoporto Augusta : ZES, bisogna passare dalle parole ai fatti

Marina Noè di Assoporto Augusta interviene sul tema del  convegno su Zes e intermodalità dei trasporti organizzato dai sindacati Cgil-Cisl- Uil il 10 luglio 2018 ad Augusta.  Harbours.net ospita un editoriale dell’imprenditrice e rappresentante di decine di aziende portuali.

 

 

Bacino di Cantieri Navali Augusta Srl11 luglio 2018 – “Da troppo tempo e in troppi documenti regionali e nazionali, leggiamo dell’importanza del porto di Augusta così come della necessità di infrastrutture intermodali e non, che dovrebbero migliorarne le potenzialità, ma dalla stesso troppo tempo assistiamo all’incapacità di passare dalle parole ai fatti. Crediamo sia giunto anche per noi il tempo di ricevere le necessarie risposte, siamo consapevoli che  con le Zes ci giochiamo una grande opportunità di successo.

Solo se riusciremo a focalizzare i reali problemi degli investitori che, se da una parte, sono certamente rappresentati dalle necessarie elementari infrastrutture portuali, da autostrade e reti ferroviarie efficienti, dall’interconnessione tra tutti i mezzi di trasporto e di servizio al trasporto come gli interporti, gli autoporti e gli aeroporti, dall’altra non possono certamente mancare di tutte quelle “infrastrutture immateriali” che sono spesso rappresentate da uffici efficienti, sburocratizzazione degli iter amministrativi, rispetto delle regole europee.

Da troppo tempo assistiamo all’indifferenza di chi deve trovare le soluzioni per le imprese e per gli operatori portuali, risulta incredibile che nel terzo millennio, nell’era della tecnologia più avanzata, delle PEC e delle firme digitali si debba procedere con i “camminatori” e con le marche da bollo per risolvere problemi di tutti i giorni.
Assoporto Augusta ha richiesto alla Autorità di Sistema del mare di Sicilia Orientale, che è per legge il coordinatore dei diversi enti che agiscono nel porto, di attivarsi per la semplificazione e la sburocratizzazione,  per segnalare l’atavica mancanza di personale degli enti preposti al porto : polizia di  frontiera,  dogana,  capitaneria di porto ma ad oggi siamo costretti a registrare e denunciare uno stato d’indifferenza inaccettabile.

Chiediamo al sindacato che si faccia parte attiva affinché gli uffici di pubblica utilità non siano costretti a fare “mezz’orario”, per carenza di personale è inaccettabile che realtà meno rappresentative di quelle di Augusta e del suo porto abbiano il doppio o il triplo di personale disponibile. Non può essere che capi uffici debbano procedere a limitare la funzionalità dei propri enti, ovviamente a discapito delle operazioni portuali.




E’ necessario pensare al futuro superando le barriere dei propri territori. Se vogliamo fare parte dello sviluppo per i prossimi 50 anni  dobbiamo imparare a fare sistema, dobbiamo pianificare partendo dal concetto di area vasta, non dobbiamo più considerare le aree geografiche di appartenenza ma pensare in termini di continuità territoriale in un mare mediterraneo che costringe i diversi paesi che ci si affacciano a trovare elementi di sviluppo comuni e sinergici, ogni uno con la propria vocazione e specificità.

Anche Pat Cox, il coordinatore europeo del corridoio scandinavo-Mediterraneo che ha visitato il porto  a febbraio  ha sottolineato che da un lato la programmazione infrastrutturale di Augusta va nella direzione dello sviluppo, ma dall’altro che la Sicilia è fatta fuori da ogni finanziamento europeo perché non riesce a fare massa critica con i paesi del Mediterraneo. Siamo certi che le diverse parti in campo, sapranno giocare la partita ormai giunta ai tempi supplementari.

Da molti anni Augusta non aveva una rappresentanza politico istituzionale così forte, tanto da far pensare di avere finalmente un interlocutore attento alle istanze provenienti dal territorio. Al  sindaco di Augusta Maria Concetta Di Pietro chiediamo d’invitare il ministro delle Infrastruture Danilo Toninelli a rendersi conto personalmente delle enormi potenzialità di sviluppo, che il porto di Augusta offre e saremo lieti di averlo nostro gradito ospite per una “full immersion” con gli operatori portuali.

Su richiesta dei legali dell’associazione, che aveva presentato ricorso contro il decreto dell’ ex ministro Delrio sull’illegittimo trasferimento della sede dell’ Autorità di sistema del Mare di Sicilia orientale da Augusta a Catania, il Tar etneo nei giorni scorsi ha rinviato l’udienza per consentire al ministro Toninelli di revocare in autotutela il decreto”. – Marina Noè2018 © www.harbours.net  

 

Marina Noè - Assoporto AugustaMarina Noè, imprenditrice nella cantieristica navale, Direttore generale di Cantiere Navale Augusta Srl,  già Cantiere E.Noè.  L’imprenditrice ha ereditato la passione della cantieristica dal  bisnonno Emanuele Noè che a partire  dal 1890 , come apprezzato  maestro mise su un cantiere artigianale.  L’attività cantieristica ha resistito ingrandendosi fino all’attuale quarta generazione dei Noè.  Marina  si è fatta apprezzare anche negli ambienti di Confindustria  già come giovane imprenditrice. Anche prestata alla politica ha saputo imporre le sue qualità organizzative e amministrative, è stata  assessore all’Industria  della Regione Sicilia  dal luglio del 2001 al giugno del 2004 della Regione.  

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Redazione92

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