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Assoporto Augusta incontra l’assessore regionale Turano e riceve rassicurazioni

Le aree Sin dell’area industriale siracusana adiacenti al Porto di Augusta non saranno escluse dalle Zes. L’assessore Turano ha fatto proprie le preoccupazioni di Assoporto Augusta e di tutto il territorio condividendole anche con il consulente della Regione

Assessore Sviluppo Regione Sicilia14 novembre 2018 – Ieri mattina , come preannunciato durante l’ultimo incontro  nella sede di Assoporto Augusta con i deputati eletti nel collegio di Siracusa, la presidente Marina Noè ieri  ha incontrato Mimmo Turano ( immagine a lato 9), assessore regionale allo Sviluppo del governo Musumeci.    “Riteniamo che le perplessità sul futuro delle Zes siciliane siano state oggi superate perchè c’è la volontà politica di non penalizzare ed escludere importanti territori e si sta andando verso la risoluzione del problema.- ha commentato Marina Noè- L’incontro di oggi con l’assessore Turano è stato cordiale e proficuo e si è parlato in maniera chiara e diretta dello sviluppo delle aree portuali legate alla nuove zone di semplificazione amministrative”.

Una buona notizia che rimetterebbe sui binari una questione che stava deragliando con gravi ripercussioni ,in particolare, per l’importante area portuale Megarese, già porto Core, a beneficio di portualità minori.  Non saranno escluse dalle Zes le aree Siti di interesse nazionale della Regione Siciliana, come era apparso evidente a seguito di alcuni “suggerimenti” dell’esperto della Regione. A margine dell’incontro tra Assoporto Augusta e Assessore Turano   la bonifica di Augusta, Priolo e Melilli potrebbe anche essere accelerata proprio dall’inserimento tra le zone economiche speciali.

Marina Noè, che aveva formalmente chiesto un incontro con il rappresentante del Governo Musumeci, che siede nella cabina di regia per l’individuazione delle aree Zes, al fine di “rappresentare tutte le forti perplessità del territorio e degli operatori portuali alla notizia della possibile esclusione delle aree sottoposte a vincoli ambientali dalle zone che potrebbero beneficiare di vantaggi fiscali“.  Marina Noè - Assoporto AugustaOltre a rivedere  il perimetro  delle aree Sin e alla loro candidabilità tra leZes, Assoporto Augusta ha anche lanciato un’altra proposta: ” procedere con delle semplificazioni normative, nel rispetto della tutela ambientale, che possano accelerare le bonifiche dei territori, anche perchè finora queste ultime sono state bloccate proprio dall’esistenza di troppe norme, a volte tra di loro contraddittorie, e dalle lungaggini amministrative“.

L’assessore Turano ha fatto proprie le preoccupazioni di Assoporto Augusta e di tutto il territorio condividendole anche con il consulente della Regione, Aldo Berlinguer, sollecitato ad adottare delle misure opportune in tal senso. – ha spiegato la presidente degli operatori portuali megaresi- I rappresentanti del territorio sono uniti di fronte alla Regione, la scelta operata durante l’incontro con la deputazione e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, di occuparsi tutti insieme delle Zes è senz’altro la carta vincente per il raggiungimento dell’obiettivo”.

L’istituzione delle ZES , che riguarda soprattutto tutte le aree del retro-porto di Augusta,  potrà offrire nuove opportunità di sviluppo agli Operatori economici che vorranno investire nell’area, grazie al credito di imposta fino a 50 milioni di euro, alla semplificazione ed alla velocizzazione delle procedure previste. Un valore aggiunto, per rendere ancora più appetibile non solo i porti, ed i loro retro porti, ma l’intero distretto industriale e produttivo della Sicilia orientale, per trainare l’economia del nostro territorio in un mercato che è sempre più globale e fortemente competitivo.

Probabilmente oggi il territorio paga un errore del passato, quando, per esempio, furono istituiti i Siti  di interesse nazionale. La politica allora “infilò” nel calderone delle aree inquinate tutto quello che era evidentemente contaminato, ma anche territori attigui che non necessitavano di interventi, forse nell’intento di veicolare  più finanziamenti sul territorio . Con il passare degli anni, dei decenni, come spesso accade, gli entusiasmi politici iniziali sono naufragati contro una barriera invisibile di burocrazia e le bonifiche sono rimaste sulla carta e con esse si rischia sul futuro delle Zes. – 2018 © www.harbours.net  





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Redazione92

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