Sorelline trasferite in comunità: indagini sui motivi dell’allontanamento con i fratelli

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Due bambine di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo sono state ritrovate il giorno successivo all’interno di un negozio vicino a casa: il ritrovamento solleva ora domande precise sulle responsabilità e sulla tutela dei minori coinvolti. Le autorità stanno ricostruendo passo dopo passo la sequenza degli eventi per capire perché la segnalazione sia arrivata con ritardo e quale sia la reale dinamica degli spostamenti.

Le due sorelle, Benedetta e Domitilla, erano sparite intorno alle 20 di venerdì. Sono state individuate il sabato pomeriggio, poco prima delle 17, dentro un negozio di abbigliamento gestito da una donna di origine cinese, a brevissima distanza dall’abitazione della famiglia.

Dopo le prime cure e il controllo sanitario al pronto soccorso di Caltanissetta, le bambine sono state trasferite insieme agli altri quattro fratelli in una comunità protetta. I sei minori vivevano con il padre, che si trova in fase di separazione dalla madre, residente nel Nord Italia.

Le circostanze sotto esame

Secondo quanto riferito dal padre, le bambine erano entrate nel negozio mentre lui si trovava con loro e, poco dopo, sarebbe uscito temporaneamente; sarebbe stato avvisato via messaggio della loro presenza all’interno del locale. Gli investigatori però vogliono verificare se questa ricostruzione corrisponda ai fatti reali e perché la saracinesca sia stata abbassata con le bambine ancora dentro.

Vetrina di negozio di abbigliamento con saracinesca abbassata
La saracinesca abbassata del negozio dove sono state trovate le bambine.

La Procura di Caltanissetta ha definito gli approfondimenti «necessari» per chiarire responsabilità e punti ancora oscuri. Nelle ore successive al ritrovamento, la titolare del negozio è stata ascoltata più volte dai carabinieri: inizialmente avrebbe detto di aver visto le bambine la sera precedente, poi è stata nuovamente condotta in caserma per ulteriori accertamenti.

  • Quando sono scomparse: venerdì sera, intorno alle 20.00
  • Quando sono state trovate: sabato pomeriggio, poco prima delle 17.00
  • Dove: negozio di abbigliamento vicino all’abitazione familiare a San Cataldo
  • Quanti minori coinvolti: sei bambini complessivi; due ritrovate, tutti trasferiti in comunità
  • Fasi d’indagine: ricostruzione dei movimenti, verifica dei tempi della denuncia, accertamenti sulla situazione familiare

I carabinieri stanno inoltre esaminando i rapporti familiari: nel 2023 i genitori sarebbero già stati segnalati per presunti maltrattamenti, episodio che all’epoca aveva portato all’affidamento temporaneo dei bambini a una struttura. Gli inquirenti vogliono capire se esistano condizioni di disagio o eventuali responsabilità penali correlate all’accaduto.

Il padre ha dichiarato di non aver sporto denuncia la sera stessa perché avrebbe passato la notte a cercare le figlie senza voler «allarmare» inutilmente; la mattina successiva si è invece rivolto ai carabinieri. Gli investigatori stanno verificando questa linea temporale e confrontando le versioni raccolte durante i lunghi interrogatori.

Al momento del ritrovamento, le bambine non hanno fornito molte informazioni: secondo volontari della Protezione civile erano silenziose ma apparentemente calme. Non sono state rese note ulteriori dichiarazioni da parte dei minori né provvedimenti giudiziari a carico di terze persone.

Perché questa vicenda è rilevante

Il caso tocca aspetti sensibili: la tutela dei minori, la responsabilità dei tutori e la tempestività degli interventi delle autorità. Se emergessero omessi controlli o negligenze, potrebbero aprirsi profili di responsabilità civile e penale; sul fronte sociale, la vicenda riaccende il dibattito sui meccanismi di protezione e sugli strumenti di prevenzione del disagio familiare.

Gli sviluppi chiave da seguire nelle prossime ore sono pochi ma decisivi: esiti delle verifiche sui messaggi e sulle testimonianze, eventuali accertamenti forensi nel negozio e approfondimenti sul passato familiare dei minori.

Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle indagini. Ulteriori informazioni saranno comunicate non appena disponibili.

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