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I Tunisini sequestrano un peschereccio a Sud di Lampedusa



16 settembre 2017 - Il peschereccio mazarese "Anna Madre" è stato sequestrato nella notte da una motovedetta tunisina mentre si trovava in acque internazionali, a sud di Lampedusa. (vedi immagine Marine Traffic a lato) "A bordo dell'imbarcazione sono saliti cinque militari tunisini armati che hanno rinchiuso in una cabina il comandante, Giacomo Giacalone, hanno assunto il comando e invertendo la rotta verso il porto di Sfax". A dare la notizia è Giampiero Giacalone, uno degli armatori dell'imbarcazione che appartiene alla società "Pesca giovane srl".
"Questo sequestro è da esaminare a fondo perché ha tutta l'aria di una ritorsione essendo stato lo stesso natante già oggetto di precedenti tentativi di sequestri". Lo afferma il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi che aggiunge : "È l'ennesimo atto ostile che i nostri natanti subiscono nel Mediterraneo. E ciò non è più tollerabile. Non è possibile - sostiene Cristaldi - che in acque internazionali, nelle quali tutti possono pescare, un natante venga sequestrato, con il rischio per la sicurezza degli uomini a bordo e danni economici ingenti. Il Governo italiano intervenga immediatamente per il rilascio dell'equipaggio e del natante. Questa è la priorità. Ma non è più rinviabile un tavolo di concertazione con i paesi rivieraschi per evitare simili episodi".
"Già da ieri sera il ministero degli Esteri ha attivato la filiera politico-diplomatica-militare per richiedere il rilascio del peschereccio mazarese Anna Madre e nell'ambito di queste iniziative nelle prossime ore l'ambasciatore italiano Raimondo De Cardona incontrerà il ministro dell'Agricoltura e della pesca tunisino Samir Taieb". Lo riferisce Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della pesca e Crescita blu che, con il contributo di altri enti istituzionali e non, dal 28 settembre al 1° ottobre prossimi terrà a Mazara del Vallo la VI edizione di Blue sea land, l'Expo dei cluster produttivi dei Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. All'iniziativa è atteso anche il ministro tunisino Samir Taieb. "Il ministro Taieb – aggiunge Tumbiolo – sarà, come lo scorso anno, nostro ospite per suggellare i buoni rapporti che intercorrono tra Italia e Tunisia. Le incomprensioni che si creano nel Mediterraneo sono figlie dell'uso non definito delle acque marittime. E’ necessario rinegoziare l'accordo tra Tunisia e Italia per definire meglio i confini marittimi. Tuttavia va anche detto che non serve a molto autolimitarsi se poi flotte di altri Paesi rivieraschi vanno a fare razzia di pesce nelle acque del Mediterraneo". Giovanni Tumbiolo annuncia infine che "proprio per ragionare sulla questione dei confini marittimi nell'ambito di Blue sea land si svolgerà un incontro dell'Osservatorio della pesca e del Mediterraneo, organismo del Distretto siciliano della pesca, al quale parteciperanno rappresentanti di Paesi rivieraschi e altri enti internazionali che potranno dare il loro contributo sulla questione" . - 2017 © www.harbours.net




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