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SN 1 PRIMO OSSERVATORIO GEOFISICO EUROPEO IN TEMPO REALE

La Sicilia Orientale è di grande interesse da un punto di vista geofisico e ambientale. Infatti è affetta da sismicità spesso associata a strutture tettoniche localizzabili in mare. Nel passato quest'area è stata colpita da alcuni dei terremoti più distruttivi che hanno interessato il nostro paese, come i terremoti del 1693 (M=7.4, I=11o) che distrusse Catania e del 1908 (M=7.2, I=11o) che distrusse Messina. Entrambi accompagnati da onde di maremoto comparabili in altezza a quelle generate dal disastroso evento di Sumatra (2004, M=9.3). Inoltre la Sicilia Orientale vede anche la presenza dell’Etna, uno dei maggiori vulcani emersi europei. Infine è un’area soggetta a forti pressioni di tipo ambientale sia per la presenza di insediamenti industriali sia per il notevole traffico marittimo.Queste motivazioni hanno portato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) a decidere di realizzare lì il primo nodo operativo della rete sottomarina per il monitoraggio sismico in Europa. E' operativo da gennaio 2005 alla profondità di 2060 metri a 25 km al largo di Catania, dove è stato posizionato dai tecnici grazie all'utilizzo del Pontone Mazzarò della Gestione Pontoni Srl di base nel porto di Augusta. Il Submarine Network-1 (SN-1) è un osservatorio multidisciplinare in grado di registrare autonomamente dati sismologici, geofisici e oceanografico-ambientali ed è frutto della lunga esperienza acquisita dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nel campo degli osservatori sottomarini di alta profondità fin dalla metà degli anni ’90.
La trasmissione dei segnali in tempo reale è effettuata tramite il cavo elettro-ottico dell’esperimento NEMO che collega SN-1 alla stazione di terra situata presso il porto di Catania. Il laboratorio è inoltre connesso in rete telematica attraverso la quale è possibile integrare i segnali sismici registrati da SN-1 con quelli della Rete Sismica Nazionale che l’INGV gestisce centralizzandola a Roma a supporto delle Protezione Civile, per conto della quale svolge compiti di sorveglianza sismica del territorio nazionale 24h sin dal 1982. La Fig1 mostra il terremoto più importante registrato da SN-1, cioè la maggiore replica (2005, M=8.7) del terremoto di Sumatra. Le misure sismologiche con SN-1 possono essere inoltre di grande aiuto nel localizzare con maggiore accuratezza i terremoti che avvengono sulle coste o a largo della Sicilia Orientale. L’esempio recente più significativo è rappresentato dal terremoto del 1990 (M=5.4, I=8o) avvenuto a largo di Augusta (Sr) che fece danni e vittime. NEMO-SN- 1 rappresenta il primo e, per il momento, unico nodo operativo della rete sottomarina multidisciplinare Europea in via di realizzazione nell’ambito del progetto ESONET (European Seas Observatory NETwork) della Commissione Europea. Questa realizzazione, che pone l’Italia a fianco del solo Giappone, è stata possibile grazie alla collaborazione tra INFN e INGV.




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