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LA MISTRAL EXPRESS E' RIPARTITA PER TANGERI
Augusta, 16 marzo 2011 - Nel momento in cui pubblichiamo l'articolo il traghetto sta transitando da Capo Passero.(Posizione navi di harbours.net)Tutto è filato liscio, l'operazione di bunkeraggio è stata rallentata solo a causa della fitta nebbia che ha interessato tutta l'area. Non c'è stato nessun tentativo di sbarco che si temeva da parte delle autorità italiane, probabilmente i passeggeri non si sono neanche accorti di essere approdati ad Augusta per alcune ore. Ad attendere il traghetto c'erano i servizi predisposti dalla capitaneria : ormaggiatori, piloti, barcaioli, bettolina del bunker. Ma c'erano anche centinaia di persone impegnate per ragioni di sicurezza . E' scattato, infatti, un "dispositivo antiterrorismo" voluto dal ministero. Sin dalle prime ore , a partire dalla richiesta di approdo, si è messa in moto tutta una situazione. I vertici del ministero Difesa e Esteri trovavano strano che il traghetto , partito da Tripoli, avesse fatto una strana rotta , poco usuale, per raggiungere Tangeri che si trova subito dopo lo stertto di Gibilterra. Solo alle 20.40 il ministero ha dato "luce verde" per l'approdo.
Ad attenderlo c'erano i mezzi navali della Guardia Costiera, della Marina militare con a bordo gli esperti del Gruppo interforze contrasto immigrazione clandestina della Procura della repubblica di Siracusa, con il compito di osservatori. C'erano gli incursori della marina nel caso di un "maldestro" tentativo di fuga, reso improbabile dalla fitta nebbia. A terra erano pronti, per ogni evenienza, le forze dell'ordine e di soccorso coordinati dalla questura di Siracusa in stretto contatto con la Guardia Costiera. Il traghetto , battente bandiera Marocchina, è entrato in rada alle ore 2, scortato dall' unità Sfinge della Marina militare italiana. E' stata una notte concitata per centinaia di persone e decine di mezzi per consentire l'operazione di rifornimento che era stata negata a Malta e che ha consentito al traghetto di riprendere la rotta verso casa a Tangeri. La nave, dopo avere ricevuto 350 tonnellate di fuel predisposto dall'agenzia Italnoli, è ripartita alle ore 7.30. Una notte nella nebbia fitta con un apparato di sicurezza messo su e coordinato dalla Guardia Costiera e dalla Capitaneria di porto di cui è comandante Francesco Frisone che ha ringraziato "tutti coloro che sono stati impegnati nella delicata operazione". Il traghetto , battente bandiera Marocchina, ieri aveva chiesto di entrare in porto per rifonirsi di carburante. E' stata una notte intensa , numerose comunicazioni tra la sala operativa della capitaneria, con il personale allertato. Il traghetto ,partito domenica pomeriggio dal porto di Tripoli ,in Libia, è stato confermato essere stato noleggiato dal governo marocchino per rimpatriare suoi cittadini che si trovavano in Libia al momento dello scoppio della guerra civile. Il traghetto aveva già tentato di rifornirsi a Malta, come riferiscono fonti della Marina Militare, ma a causa delle cattive condizioni metereologiche o per un eccessivo scrupolo delle autorità maltesi , era stato rifiutato. Il comandante ha preferito proseguire verso Augusta, facendo un giro più largo , ma con la sicurezza di trovare il fuel che gli serviva per poter effettuare il viaggio fino al Marocco. Al comandante, via radio, in un primo momento, era stato intimato "di non entrare nelle acque territoriali" dalla corvetta Sfinge. Il Viminale ha chiesto infatti alla Difesa di evitare l'avvicinamento prima di fare chiarezza sulle persone a bordo e sulle loro reali intenzioni. Il comandante del traghetto si e' adeguato a quanto disposto e sta attendendo il via libera al largo. Secondo quanto comunicato dal comandante a bordo ci sarebbero 1.788 passeggeri di diversa nazionalità : marocchini, libici, algerini, egiziani, tunisini, maliani, sudanesi e mauritani. Di questi 512 sono minori, 788 uomini e 488 donne. Tutti in fuga dalla Libia e diretti in Marocco. Il traghetto è previsto approdare a Tangeri venerdi alle 12.(segui la rotta del traghetto sino alla sua destinazione)2011 © www.harbours.net
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