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Assoporto Augusta : Assessore Marziano chiarisca pubblicamente

La presidente Marina Noe' torna sull'argomento sede dell'autorità Mare della Sicilia Orientale e chiama in causa l'assessore siracusano che si era fatto garante per una marcia indietro del presidente Crocetta che suggerì al ministro Delrio il trasferimento della sede da Augusta a Catania. Nel pomeriggio di ieri la deputata Stefania Prestigiacomo interviene in aula alla Camera sullo stesso argomento con un'interpellanza al ministro Delrio che non retrocede di un solo passo.

29 giugno 2017 - "Uno dei principali protagonisti , interlocutore privilegiato tra il territorio e la presidenza della regione è stato l'assessore Bruno Marziano che a parole ha sempre preso le distanze dalla famigerata lettera che Crocetta ha inviato al ministro Delrio suggerendo il trasferimento della sede a catania. Oggi chiediamo all'assessore Bruno Marziano una risposta pubblica sulla vicenda".Lo afferma Marina Noè , presidente di Assoporto Augusta. "Lo scorso 19 aprile una delegazione di cui faceva parte Assoporto Augusta - spiega l'imprenditrice - ha incontrato a Palermo il presidente delle Regione Rosario Crocetta, alla presenza dell'assessore Bruno Marziano. Durante l'incontro il Governatore si era impegnato ad incontrare a Roma il ministro dei Trasporti Graziano Delrio per sottoporre la questione del trasferimento della sede dell'Autorità di sistema Mare della Sicilia Orientale da Augusta a Catania.
A distanza di due mesi da quell'incontro non abbiamo saputo nulla. Intanto il decreto di trasferimento annunciato non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, l'assessore regionale Pistorio, che probabilmente aveva "suggerito" la lettera con cui Crocetta ha chiesto il famigerato trasferimento, si è dimesso. Il presidente Crocetta
- sostiene Marina Noè - non ha mai incontrato il ministro e non ha mai revocato la lettera. Insomma una situazione di palese indifferenza politica a una vicenda che si commenta da sola. Ricordiamo a Marziano che si era fatto garante con il Presidente Crocetta di una marcia indietro istituzionale che avrebbe tolto di mezzo l'alibi al ministro e riportare tutta la questione della sede al punto di partenza. Ricordiamo all'assessore Marziano - conclude Assoporto Augusta - che il Presidente Crocetta si era impegnato, davanti a lui, a riconvocare il tavolo istituzionale per le ulteriori determinazioni. E che avrebbe comunque risolto la vicenda".
Ieri pomeriggio nell'aula della Camera dei Deputati , durante il question time , Stefania Prestigiacomo di Forza Italia ha esposto una sua interrogazione a "risposta imediata" . "Ripropongo al Ministro una domanda che già gli ho posto in quest'aula qualche mese fa. Che fine ha fatto il decreto ministeriale del 25 gennaio 2017, con il quale lei, nell'ambito della riforma delle autorità portuali, nell'accorpamento tra i porti di Catania ed Augusta, stabiliva, contro ogni logica, la sede nel porto di Catania? Questo decreto, che lei ha annunciato e poi in quest'Aula confermato, dopo sei mesi, non risulta ancora pubblicato. Allora, ci dica chiaramente quali sono le sue intenzioni, se intende rivedere quella decisione, se ha deciso di ritirarlo, perché non può dirci, ancora una volta, che il decreto è in attesa di essere pubblicato. Capisce bene che sei mesi per la pubblicazione di un decreto ministeriale sono qualche cosa di incredibile".
La risposta del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio :" In merito al decreto, non ho intenzione di ritirarlo, abbiamo intenzione di procedere; purtroppo, la pubblicazione non dipende da me. Abbiamo provveduto a richiedere la pubblicazione al Ministero della Giustizia-Servizio pubblicazione leggi e provvedimenti già il 16 febbraio, appunto; poi, di nuovo, con tre solleciti, di cui l'ultimo il 16 di aprile. Al momento questi solleciti non hanno avuto esito; abbiamo avviato una procedura parallela attraverso l'ufficio legislativo del MIT, che ha di nuovo attivato la procedura di pubblicazione e la Gazzetta ha confermato che sarà pubblicato il 7 di luglio. È chiaro che questa è una procedura che io ritengo inaccettabile per il tempo che ha richiesto, e su questo io e lei concordiamo perfettamente, sul resto no, ma su questo sì; però, creda, avrei preferito anch'io fosse stato pubblicato prima".
Ricordiamo che la vera questione e il fatto grave non riguarda la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale , il problema è il gioco a scavlaco delle regole comunitarie applicato in maniera disinvolta dalla politica, da un "accordo" non scritto tra presidente della regione Crocetta, il sindco di catania Bianco e il ministro Delrio. Il punto è che Augusta è un porto Core e come tale sede naturale dell'autorità di sistema come prevede la legge vigente. Per tale ragione a marzo Assoporto Augusta ha presentato ricorso al decreto Delrio che oggi conferma di non fare nessuno passo indietro e quindi intenzionato a sorvolare sulle leggi comunitarie. - 2017 © www.harbours.net




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