Porto di Augusta - Augusta's port news
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Presidente Assoporto Augusta interviene sul caso della sede Autorità di sistema

27 gennaio 2017 - La notizia "ufficiosa" fornita probabilmente all'Ansa da ambienti vicini al sindaco di Catania Enzo Bianco ha suscitato ad Augusta un vespaio di polemiche. Sul "caso" è intervenuta in data odierna Marina Noè (immagine a lato ) presidente di Assoporto Augusta, associazione che rappresenta la maggioranza degli operatori e personale portuale della Rada Megarese, circa trenta imprese con circa mille unità e un fatturato di oltre 50 milioni di euro che rappresenterebbe una significativa porzione del Pil provinciale. Un intervento autorevole da parte di chi sa come funzionano le dinamiche portuali. "La decisione del ministro Del Rio di affidare per i primi due anni la sede dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale a Catania - esordisce la presidente di Assoporto - rappresenta l'ennesima conferma della scarsa considerazione che la politica ha del porto di Augusta.
Sono da rilevare due punti basilari di questa vicenda che appare in tutta la sua contraddizione. Il primo punto è squisitamente tecnico : Augusta è l'unico Porto Core della Sicilia e fa parte della Rete europea Ten-T. Il porto di Catania non rientra in nessuna delle due classi di merito europee che sono assegnate , dalla Comunità europea per motivi tecnici ,lontano dalle logiche tipiche delle "parrocchie" politiche nazionali e regionali
". Marina Noè poi elenca una serie di considerazioni che puntano alla sfera legislativa e alle scelte politiche che hanno portato all'odierno "terremoto" .
"Il ministro, che fino a qualche mese fa aveva affermato che la sede legittima, così come da riforma, sarebbe stata Augusta, - sostiene - sembrerebbe sconfessare se stesso e le valutazioni europee, forse per accontentare l'area politica di cui fa parte, lungo l'asse Roma-Palermo-Catania. Come Assoporto respingiamo questa forzatura dell'ultima ora che crea un vistoso precedente che va contro ogni logica". Poi passa , come abituata, alla fase più pragmatica del suo intervento. :"Nelle prossime ore - ha affermato - chiederemo alcuni incontri istituzionali per far sentire tutta la contrarietà di questa decisione che appare come un chiara volontà di completare un piano studiato a tavolino ai danni del porto di Augusta".
Assoporto fa un'analisi storica della Port Authority nel tentativo di presentare un quadro ben preciso :"Appare chiaro che dopo la presidenza Garozzo, che ha avuto il merito di far rientrare Augusta nelle reti Ten -T(corridoi europei dei trasporti), ma anche di essere l'unico porto Core per la Sicilia, destinatario di ingenti finanziamenti europei con corsia preferenziale, il porto Megarese - sostiene - è stato "mantenuto" sotto un commissariamento che forse aveva lo scopo di non portare a termine le realizzazioni delle infrastrutture finanziate e in parte appaltate. Prima con il commissario Enrico Pujia direttore generale del ministero dei trasporti (11 mesi) continuando con Alberto Cozzo (18 mesi) e l'attuale Antonio Donato ( 8 mesi) a cui bisogna aggiungere altri 21 mesi di commissariamento tra la presidenza Spano e Garozzo. Circa 5 anni di commissariamento su 16 dall'istituzione (12/4/2001)".
Marina Noè spiega le diversità di due realtà siciliane che possono collaborare per migliorare la domanda dei trasporti logistici nel Mediterraneo centrale :"Il porto di Augusta - spiega - per estensione e per numeri di movimentazione merci non può essere certo paragonato a quello di Catania che rimane limitato per quanto riguarda la superficie operativa e dello specchio acqueo. Basti pensare che la Rada Megarese potrebbe contenere circa tredici volte la superficie del porto di Catania ( Elaborazione grafica Harbours.net). Anche se città Metropolitana la città etnea non può competere con Augusta".
Infine lancia un segnale ben definito come rappresentante di un numero considerevole di aziende e lavoratori portuali :"Se necessario metteremo in atto iniziative anche clamorose per avere giustizia di una decisione che troviamo errata e incomprensibile. - ha affermato , aggiungendo che - Assoporto Augusta chiede al ministro di revocare in autotutela ogni eventuale provvedimento che in contravvenzione alle vigenti norme sposti la sede della costituenda Autorità di sistema portuale Sicilia Orientale da Augusta a Catania; di nominare con effetto immediato il presidente ed il comitato di gestione così come previsto dalla legge, esaurendo così il ciclo dei commissariamenti; un incontro urgente con una nostra rappresentanza, al fine di operare la dovuta chiarezza e trasparenza. Prendiamo atto - ha concluso - delle numerose prese di posizione bi-partisan della politica a supporto di Augusta. Considerata la posta in gioco chiediamo a tutti di essere compatti nel supportare questa nostra istanza". Gianni D'Anna - 2017 © www.harbours.net




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