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Porto di Augusta : importazione di cemento dalla Spagna



21 settembre 2017 - Mentre gran parte dei politici sono distratti dalla ZES la nuova sigla magica per fare campagna elettorale utilizzando le promesse su probabili sviluppi futuri. Guardando dalla città verso l'area commerciale di Punta Cugno si possono scorgere , dietro gli storici forti spagnoli, le due sagome bianche e blu dei primi due silos di quattro previsti che immagazzineranno il cemento proveniente dalla Spagna. I silos hanno una capacità di 3000 tonnellate ciascuno. Quindi a completamento dei lavori l'area commerciale megarese avrà a disposizione uno stoccaggio di dodici mila tonnellate di cemento. I silos sono stati realizzati in un'area concessa dall'autorità portuale da un'azienda privata siciliana che produce manufatti in cemento per costruzione di capannoni con soluzioni su misura , costruzioni multipiano con strutture prefabbricate.
Attualmente nel porto di Augusta l'azienda siciliana importa circa 3000 tonnellate/ mese di cemento per la propria attività. Il prodotto è scaricato dalle navi e trasportato a destinazione con i camion. L'utilizzo dei silos consentirà alle navi di scaricare il prodotto più velocemente con considerevole risparmio di tempo che nel campo marittimo significa risparmio di denaro. Poi i camion avranno tutto il tempo per prelevare il cemento per il trasporto finale.
Molto probabilmente l'azienda, invece di acquistare il prodotto dalla locale cementeria, avendo in programma un incremento delle importazioni, ha chiuso un accordo più vantaggioso con la Cemex spagnola che è uno dei più importanti produttori di cemento nel mondo, clinker, materiali da costruzione, aggregati e calcestruzzo pre confezionato, che fornisce prodotti di alta qualità in più di cinquanta paesi al mondo e mantiene relazioni commerciali con oltre cento nazioni, con un fatturato annuo di oltre 14 miliardi di dollari.
La realizzazione dei silos conferma che l'area commerciale del porto di Augusta ha importanti potenziali per l'import/export che è tenuto in vita grazie alle iniziative dei privati che cercano di sfruttare gli spazi vuoti per il commercio. Bisognerà vedere, a lungo termine, se l'accordo finanziario per l'importazione sarà sufficientemente competitivo per giustificare i costi della realizzazione dei silos e del trasporto via mare dalla Spagna alla Sicilia del prodotto. Tutte valutazioni che siamo certi faranno parte di un business-plan presentato all'ente portuale che ha concesso la realizzazione dell'opera.
Torniamo alle ZES. Che cosa sono le Zone Economiche Speciali? Una misura contenuta nel Decreto per il Mezzogiorno diventato legge. Il provvedimento introduce agevolazioni nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono previsti circa 200 milioni di euro :25 milioni per il 2018, 31,25 milioni per il 2019 e 150,2 milioni per il 2020. Il decreto definisce la cornice normativa per le Zone economiche speciali, che potranno essere individuate dopo il via libera ufficiale dell'Ue e in seguito alle proposte che faranno le singole Regioni. Napoli-Salerno e Gioia Tauro le prime zone candidate a partire. Ricordiamo che in Sicilia , sarebbero state individuate due ZES Sicilia Orientale e Occidentale. Non bisogna dimenticare che in Sicilia siamo a bocce ferme per la fine legislatura con le elezioni fissate al 5 novembre. In pratica siamo agli albori , nella fase teorica. - 2017 © www.harbours.net




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