Porto di Augusta - Augusta's port news
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Fronte del porto ad Augusta. Strategie comuni.

02 febbraio 2017 - "No allo scippo della sede dell'Autorità portuale di Augusta". Con questo slogan Assoporto Augusta incontra i capigruppo consiliari del comune di Augusta. In attesa della seduta consiliare congiunta prevista per le ore 20 di questa sera si è svolta stamattina al Comune di Augusta una riunione tra una delegazione di Assoporto Augusta, composta dalla presidente Marina Noè, dal vice Bruno Ferreri e dalla segretaria Tania Patania e i capigruppo del consiglio comunale megarese, la presidente del civico consesso Lucia Fichera e il sindaco Maria Concetta Di Pietro.
"L'obiettivo dell'incontro - riferisce una nota - è stato quello di definire una strategia comune in vista del consiglio comunale congiunto con i Comuni di Priolo e Melilli durante la quale sarà richiesto a tutti gli altri venti consigli comunali della provincia di Siracusa l'adozione di un documento condiviso a difesa dell'Autorità portuale di Augusta". Questa iniziativa di coinvolgere tutto il territorio conferma la centralità dello scalo megarese e la sua area di attrazione rispetto alle potenzialità di import-export attraverso le vie del mare.
"Dalla riunione - continua la nota di Assoporto Augusta - è emersa con chiarezza la consapevolezza di tutte le parti politiche e dell'amministrazione municipale che il problema della sede non è soltanto - come ha riferito ieri pomeriggio alla Camera, durante il question- time, il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio- "una questione di mera sede legale dove si riuniscono i consigli di amministrazione", ma è molto altro. E' uno scippo vero e proprio di natura economica, che mette in dubbio la possibilità di un futuro sviluppo di tutto l'intero territorio della provincia di Siracusa".
L'associazione di imprese che opera nel porto , sin dai primi momenti, ha fatto da catalizzatore e trait d'union tra il mondo portuale e il territorio, grazie alle professionalità di ogni singolo socio che da sempre contraddistinguono il comparto portuale megarese. "Prendiamo atto della condivisione generale di questa preoccupazione e dell'assoluta convergenza e unità di intenti di tutti. E' ormai chiaro - conclude la presidente di Assoporto Marina Noè - che problemi del porto di Augusta non appartengono solo ai singoli operatori, ma rischiano di danneggiare l'intera collettività e di mettere in crisi l'economia di un' intera città e di tutta la provincia".
Intanto si agitano e agiscono le potenti lobby che hanno creato ad arte questo putiferio. Qualcuno , in mala fede, vorrebbe fare passare la vicenda come "guerra di campanile". Una strategia che ha messo in campo le solite trappole e i voli a bassa quota di avvoltoi che con qualunque mezzo cercano di colpire i protagonisti principali. Siamo certi che , come già avvenuto nel passato, scenderanno in campo i soliti noti che alzeranno la solita cortina fumogena, vecchie e nuove vicende giudiziarie, nel tentativo di prevalere sulla ragione e sui punti cardine , comprese regole e leggi comunitarie che hanno assegnato precise etichette a ciascun porto. Perché in fondo , come dallo slogan lanciato da Assoporto Augusta, l'indomani del frettoloso annuncio, #èsolounaquestionedicore , ma secondo molti addetti ai lavori anche di spazi operativi disponibili a fare la differenza tra i porti di Augusta e Catania. Spazi che,obiettivamente, dove non sono disponibili, non potranno essere inventati neanche tra cento anni, tranne che, non si decida di demolire mezza città metropolitana per creare piazzali per lo stoccaggio di merci. Gianni D'Anna - 2017 © www.harbours.net




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