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CONTROLLI A TAPPETO: ANCORA UN SEQUESTRO DI RICCI
14 maggio 2010 - Sequestrati 400 ricci, l'attrezzatura da pesca ed elevata una sanzione di 2000 euro. Ancora la Guardia Costiera in azione lungo le coste augustane, a distanza di due giorni dal precedente intervento. I militari della Capitaneria di Porto di Augusta , nell'ambito dell'azione di contrasto contro il tentativo di saccheggio delle risorse, ha operato un ennesimo sequestro della specie la cui pesca č proibita in questo periodo dell'anno. Ieri mattina i militari in servizio di vigilanza costiera sono intervenuti con una autopattuglia nei confronti cogliendo in flagranza di reato un uomo di 40 anni, L.A., residente a Catania, intento a pescare ricci di mare in localitą Costa Pergola. Ancora una volta si tratta di pescatori di frodo in trasferta dalla vicina provincia etnea, probabilmente per il rifornimento di ristoranti del catanese. "Dopo un lungo appostamento - fanno sapere dalla capitaneria - si č deciso di intervenire nel momento in cui veniva portata a termine l'illecita battuta di pesca. Una volta scoperto, al pescatore sportivo non č rimasto che dichiarare le sue generalitą, senza avere il tempo di disfarsi dell'illecito bottino, consistente in circa 400 esemplari di riccio di mare". Il personale della capitaneria ha elevato il verbale č proceduto al sequestro delle attrezzature da pesca. Il prodotto ittico sequestrato, recuperato dai militari dell' autopattuglia, č stato rigettato ancora vivo in mare, tramite una motovedetta della Guardia Costiera. Si tratta di un'altra operazione di polizia giudiziaria a difesa delle risorse ittiche dell'area del compartimento di competenza che ricordiamo va dalla foce del fiume San Leonardo alla penisola Magnisi. © www.harbours.net
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