|
|
12 aprile 2010 - "Non permettiamo a nessuno di rovinare gli equilibri instaurati tra lavoratori ed azienda, basati sulla collaborazione e tranquillità". Lo ha affermato la rappresentanza sindacale unità della società Gespi riferendosi alle esternezioni della CGIL, del 2 aprile scorso in riferimento alla firma dell'accordo aziendale siglato in Capitaneria. Ricordiamo che Le Cgil aveva polemizzato con la capitaneria ritenendo di essere stata tenuta fuori dalla trattativa. "Con grande meraviglia - scrive oggi l'UGL - apprendiamo attraverso la stampa dell'articolo della CGIL, diciamo subito che il signor Nardi vada a rivedere l'accordo interconfederale voluto dalle tre sigle CGIL-CISL-UIL il quale dà potere di contrattazione alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU), dove tutti i lavoratori iscritti e non al sindacato eleggono i propri rappresentanti.Tutto ciò è stato fatto nel rispetto totale dell'accordo interconfederale del 1993". La Capitaneria ha già chiarito che si trattava "solo della firma e che le trattative sono avvenute prima" e che, comunque "l'accordo non riguardava personale navigante ma solo amministrativi e addetti ai servizi di terra".
"Il contratto, - spiega l'UGL - stante la specificità dell'attività svolta dall'azienda sia in ambito portuale che terrestre, accorpa le diverse categorie presenti all'interno dell'azienda che svolge l'Attività di gestione rifiuti compreso il trasporto e la raccolta a mare ed a terra.
Il contratto ci ha portato dignità ,come lavoratori dipendenti, con una normativa che comprende tutto ciò che è previsto in tutti i contratti di lavoro nazionali, un aumento salariale distribuito nelle varie voci di 358,67 euro in media, con un ulteriore incremento di 100 euro circa con l'accordo di secondo livello. E' stato eliminato lo straordinario mediante una turnistica che prevede le otto ore lavorative in 21 turni di lavoro mensili determinando così l'assunzione di circa 30 nuovi lavoratori in un momento di crisi generale dove si assiste a licenziamenti e alla cassa integrazione. Inoltre il contratto è stato accettato in assemblea all'unanimità da tutti i lavoratori della GESPI srl e depositato e accettato presso il Ministero del Lavoro e agli Enti preposti alla vigilanza dello stesso.
Speriamo che questo serva a fare comprendere al signor Nardi - continua l'UGL - il perché è stato escluso dal tavolo delle trattative,
ma dimentica che fu proprio la CGIL, in una riunione in capitaneria, avente come argomento la revisione delle tabelle di armamento, che ha chiesto ed ottenuto dalla Capitaneria di Porto la convocazioni a tavoli separati, prima le altre sigle sindacali poi l'UGL.
In questo periodo di grave crisi generale che penalizza soprattutto la classe lavorativa, dove il sindacato è impegnato giornalmente ad evitare quanto piu' possibile cassa integrazione, mobilità e licenziamenti, che creano grande malessere tra i lavoratori e le proprie famiglie, non e' consentito
a nessuno, - conclude la nota - specie se si tratta di responsabili sindacali, di fare polemiche inutili creando solo danno ai lavoratori".
|