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RELITTI,UN'EMERGENZA INVISIBILE
23 giugno 2009 - L'ultima arrivata nel "cimitero" delle navi a ridosso dell'area umida delle Saline Migeco-Lavaggi è la motonave Raveni, bandiera Tonga. Il 10 giugno è stato disposto ed effettuato il trasferimento in quella zona di bassi fondali con la supervizione della Capitaneria di porto. La nave da carico è sotto sequestro per contrabando, per ragioni di sicurezza, a causa di alcune falle allo scafo ,la Capitaneria ha ordinano il suo trasferimento in un'area a basso fondale ,tra pantano Danieli e l'ex idroscalo. Il trasferimento è stato effettuato con la supervisione della Guardia Costiera , con l'ausilio di due rimorchiatori e di alcuni mezzi del Gruppo ormeggiatori. La nave è monitorizzata dalla capitaneria. Questo ultimo arrivo ripropone all'attenzione dell'opinione pubblica e della comunità scientifica il grave problema dell'inquinamento che questi mezzi abbandonati al loro destino provocano all'ambiente marino circostante. Lo ha ricordato nei giorni scorsi in una interrogazione il consigliere provinciale Paolino Amato che ha chiesto alla Port Authority: "alla luce dell'ultimo provvedimento della Capitaneria che , si chiede se esiste un progetto futuro per la bonifica delle oltre dieci unità navali che risultano in abbandono in quell'area(Efi, Al Harz, Flash, Raveni ecc..). Queste carrette del mare, - afferma Paolino Amato - alcune delle quali sono abbandonate dagli anni 80, assieme a decine di unità militari in disarmo e mezzi utilizzati dai clandestini per gli sbarchi, quotidianamente, rappresentano un pericolo per l'ambiente perché rilasciano sostanze tossiche e inquinanti (ruggine, vernici, liquidi, bauxite) che rischiano di provocare seri danni all'ambiente marino circostante, ricordiamo che - conclude l'interrogazione - si trovano ad alcune decine di metri da una zona umida d'importanza comunitaria." Una vicenda di contaminazione che dura da circa trent'anni su cui occorre sensibilizzare gli enti preposti per mettere fine ,una volta per sempre, a questa inopportuna "archiviazione" di unità sequestrate che continuano a rilasciare nel mare sostanze tossiche e nocive..Se non si riesce a bonificare e smaltire una ventina di unità navali come si può pretendere di bonificare l'intera rada?. Harbours.net pubblica una mappa interattiva con la posizione di tutti i principali relitti.
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