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PAVENTATA CHIUSURA UFFICIO SANITA’ MARITTIMA DI AUGUSTA
Il consigliere provinciale , capogruppo PDL, Paolo Amato ha inviato una lettera aperta all'ufficio Sanità Marittima Aerea e di Frontiera di Roma; Francesca Martini ,sottosegretario mistero della Salute; Eugenia Roccella sottosegretario mistero della salute; U.S.M.A.F. di Catania e per conoscenza a presidente della Provincia di Siracusa, presidente della Port-Autority di Augusta, presidente di Assoporto di Augusta, ministro Stefania Prestigiacomo, senatore Sebastiano Burgaretta, senatore Bruno Alicata, senatore Roberto Centaro, deputato nazionale Giuseppe Gianni. Nella lettera l'esponente pone all'attenzione la paventata chiusura dell'ufficio di Sanità di Augusta di cui si parla da oltre 30 anni.
27 settembre 2011 -
"Da giorni - scrive Amato - circola ad Augusta tra gli operatori portuali, agenzie marittime e ambienti dirigenziali del polo industriale, la notizia che sarebbe in fase di studio a Roma, presso il Ministero della Salute, un decreto avente ad oggetto l'accorpamento degli uffici di sanità marittima di Siracusa ed Augusta per creare un solo ufficio a Siracusa, sede che oltretutto è già competente anche per il porto di Pozzallo. Questa indiscrezione se confermata sarebbe un fatto molto grave per la comunità augustana, nei fatti questa dislocazione aprirebbe scenari nuovi e senza alcun dubbio comporterebbe una lievitazione di costi e di tempi a carico di chi si serve del porto di Augusta. L'ufficio di sanità marittima di Augusta supera di gran lunga per traffico l 'insieme di quello di Siracusa – Pozzallo.
Il Porto di Augusta è per traffico il porto più importante del meridione d'Italia, c'è il più grande insediamento industriale del meridione d'Italia e d'Europa. Il porto di Augusta, a differenza di quello di Siracusa, è dotato di una Port-Autority.
Gli uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera(USMAF), svolgono le proprie attività in corrispondenza dei principali porti, aeroporti e punti d'ingresso terrestri nazionali e svolgono compiti e funzioni di profilassi internazionale,riservati allo Stato dall'attuale assetto normativo nazionale, e permettano un’ immediata e puntuale registrazione delle attività svolte a richiesta e nell’interesse di utenti vari (controllo merci di importazione, controllo mezzi di trasporto, visite mediche e vaccinazioni).
Hanno inoltre competenza al rilascio delle libere pratiche sanitarie obbligatorie per i mezzi di trasporto con provenienza dall' estero al fine di controllare l'applicazione del regolamento sanitario nazionale 2005 e all'applicazione delle normative in materia di igiene ed abitabilità delle navi mercantili battenti bandiera italiana, incluse quelle relative alla verifica delle dotazioni di medicinale e materiale di medicazione.
Tali uffici, hanno pure tra le altre attribuzioni quella delle visite a bordo per il rilascio della certificazione relativa alla ”sanificazione” ed “esenzione dalla sanificazione” delle navi, nonché della vidimazione delle richieste per l’imbarco dei narcotici di bordo e vidimazione dei relativi libri, della visita e rilascio della relativa certificazione delle ”casse acqua potabile” di bordo.
Fra le varie funzioni hanno anche il compito di accertare l'idoneità specifica allo svolgimento di determinate mansioni professionali (marittimi e lavoratori del porto, sommozzatori, pescatori subacquei professionisti, etc.)
Queste attività - ricorda Amato - sono fondamentali per il concreto svolgimento delle attività portuali di Augusta.
Il trasferimento dell’ufficio di sanità marittima di Augusta a Siracusa comporterebbero ingiustificati, oltre che onerosissimi, ritardi al traffico navale mercantile. Si chiede ai rappresentati della Provincia di Siracusa eletti alla Camera e al Senato, a fare in modo che tutto ciò non accada e di battersi con tutti mezzi a loro disposizione. Si chiede - conclude il consigliere Paolo Amato - di valutare bene la scelta, perchè la città di Augusta non merita un tale "scippo", ed invita per i suddetti motivi a riconsiderare tale eventuale decisione"
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