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Cambio comando capitaneria di porto
24 agosto 2012 - Oggi si è tenuta presso la Capitaneria di Porto di Augusta la cerimonia di cessione del Comando tra il Capitano di Vascello Francesco Frisone (Comandante cedente) ed il Capitano di Vascello Raffaele Macauda (Comandante accettante). Alla presenza del comandante militare autonomo in Sicilia Ammiraglio Raffaele Caruso, il sindaco della città Massimo Carrubba, numerose autorità civili e militari, operatori portuali e ospiti.
Dopo due intensi anni, il comandante Frisone lascia il comando al suo parigrado con destinazione Roma, dove andrà a ricoprire il prestigioso incarico di Capo Ufficio Contratti e Forniture presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto a Roma. Al comandante Frisone bisogna riconoscere una particolare competenza professionale e la predisposizione alla correttezza istituzionale nel rilevare i limiti programmatici di certi enti preposti e il conseguente mancato sviluppo del porto megarese. Lo ha più volte sottolineato pubblicamente in diverse occasioni, lo ha ricordato nel suo discorso di congedo :"Nel corso dell'anno 2011, sui 30 porti nazionali più rappresentativi, il porto di Augusta si è collocato al 2° posto della classifica nazionale nel settore del trasporto delle rinfuse liquide, ma si colloca soltanto al 22° posto nel traffico delle merci varie, e rimane ancora, "non classificato" nel traffico container e dei traghetti ro-ro. L'andamento semestrale del movimento merci 2012 - ha spiegato Frisone - ha evidenziato un incremento percentuale complessivo pari al 9% rispetto al corrispondente 1° semestre 2011. E' tuttavia questo, un dato che non deve trarre in inganno: il numero complessivo delle navi in transito nello stesso periodo registra infatti un calo percentuale pari al 10%. La chiave di lettura finale è seguente: abbiamo "movimentato" in più solo petrolio, utilizzando navi di dimensioni maggiori". Dati alla mano il comandante Frisone ha offerto anche soluzioni alternative : "Le navi portacontainer e le navi ro-ro, pur essendo strategicamente importanti, - ha affermato Frisone - non sono tuttavia le uniche realtà naviganti del panorama mondiale dei trasporti e dei commerci via mare. Liberarsi, in tal senso da strategie e politiche marittime che puntino esclusivamente ai due settori del transhipment e del trasporto ro-ro potrebbe risultare particolarmente utile per imprimere al territorio quel rapido scatto iniziale verso il rilancio del porto". Suggerimenti utili e disinteressati che altri non prendono in considerazione, condannando il porto alla fase di inoperatività in cui si trova da oltre dieci anni. "Sono molte le cose che rimangono da fare, - ha proseguito - molte anche quelle già in cantiere (i lavori che finalmente siamo riusciti a far partire e che stanno interessando l'intero edificio della capitaneria ne sono il simbolo e la testimonianza più diretta ed efficace), molte sono infine le iniziative le e sollecitazioni da me proposte e presentate per sviluppare il porto, le sue infrastrutture ed i suoi servizi. Mi riferisco in particolare al Piano Regolatore del Porto e ad alcune specifiche proposte da me avanzate per lo sviluppo della cosiddetta città-porto. Ambito nei confronti del quale ho ufficialmente chiesto l'urgente recupero funzionale attraverso la progettazione di una Nuova Darsena Servizi". Il comandante uscente ha infine ringraziato tutto il personale ,civile e militare, che lo ha sostenuto in questi ultimi due anni :" a coloro, che, in silenzio e dietro le quinte, giorno e notte ricoprono preziosi e delicati incarichi assicurando sempre la pronta risposta e l'immediata attivazione degli assetti d'emergenza, va il mio saluto, e poi agli equipaggi delle unità navali, ai quali viene chiesto di uscire in mare quando invece il mare consiglia a tutti di stare in porto, ed al personale del servizio operazioni, a quello del servizio tecnica e sicurezza della navigazione, ai nuclei operativi difesa del mare, a tutto il personale degli uffici preposti alla ricezione del pubblico, insomma a tutta la piccola grande famiglia con la quale ho trascorso due anni di duro ed intenso lavoro". Il parigrado subentrante al delicato comando, CV Raffaele Macauda, è nato a Modica , 49 anni, é sposato ed ha tre figli. Nel 1987 ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Catania .Nel 1988 è entrato in Accademia Navale con il grado di Sottotenente di Vascello . Terminato il ciclo di studi è stato destinato presso la Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo come Capo Sezione Amministrativa ed Economato, Capo Sezione Naviglio e Nautica da Diporto, Capo Sezione Operativa. Dal 1993 al 1995 ha prestato servizio presso la Capitaneria di Porto di Siracusa come Capo Sezione Pesca, Gente di Mare, Sezione Staccata di Santa Panagia e Contenzioso, Capo Servizio Sicurezza della Navigazione, Capo Sezione Economato Cassa e Contabilità. Dal 1995 al 1997 è designato Capo dell'Ufficio Circondariale Marittimo e Comandante del Porto di Gela. Dal 1997 al 2002 è destinato presso la Capitaneria di Porto di Siracusa come Capo Area Operativa G.C., Capo Servizio Tecnico ed Operazioni, Capo Sezione Tecnica, Responsabile Nucleo Operativo Difesa Mare settore Nucleo Operativo intervento in Porto e Lavoro Portuale, Ispettore Port State Control. Dal 2002 al 2005 assume l'incarico di Comandante in II ed Ufficiale alla Sicurezza della Capitaneria di Porto di Pozzallo. Il 2 Maggio 2005, a seguito dell'elevazione dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Gela a rango di Capitaneria di Porto, viene designato Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto fino al 2009. Dal 2009 al 2012 è Comandante in II, Ufficiale alla Sicurezza designato e Capo Servizio Logistico/Amministrativo della Capitaneria di Porto di Siracusa. "Il porto di Augusta - ha affermato Macauda nel suo discorso di insediamento - è una struttura complessa, asservito ad uno dei poli petrolchimici più importanti d'Europa, dove quotidianamente -ed anche in questo momento- si svolgono delicatissime operazioni portuali di carico, scarico, movimentazione di merci e prodotti altamente pericolosi, e dove una mancanza di attenzione od una distrazione, può significare compromettere i fragili equilibri di un territorio già messo a dura prova e per il quale, si auspica vengano al più presto attuati gli interventi di bonifica previsti nell'ambito dei siti d'interesse nazionale, che consentano all'industria ed all'economia di continuare , con il doveroso rispetto ambientale, anche per cercare di consegnare un mondo migliore alle future generazioni. E' questo l'impegno - ha concluso Macauda - che intendo prendere nei confronti della mia coscienza di Ufficiale e di Comandante e nei confronti dei miei superiori gerarchici che hanno inteso affidarmi il gravoso ed importante incarico di comando di questa prestigiosa capitaneria di porto".
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