Porto di Augusta - Augusta's port news
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PORT AUTHORITY, BILANCI TRA SPERANZA E VOGLIA DI FARE

18 gennaio 2011 - "Il 2011 si presenta un anno ricco di lavoro e di previsioni positive! Quest'anno si darà il via ai lavori di manutenzione straordinaria del porto commerciale, già approntato e deliberato nel corso del 2010, il primo dopo la realizzazione". L'annuncio arriva dal presidente Aldo Garozzo che nei primi giorni del nuovo anno fa un bilancio delle attività della Port Authority da lui presieduta. Per l'area commerciale della rada di Augusta non ci sono da segnalare grosse novità, l'immobilismo è dovuto alla difficoltà di spesa che l'ente ha per effetto di una legge vecchia ed antiquata che, di fatto, limita l'attività finanziaria. Un argomento noto che però non trova una soluzione, un problema tutto politico che rimane invischiato in un'attività governativa che poco ha fatto per la portualità. A discapito delle Autorità più recenti che vedono in Augusta uno dei porti maggiormente penalizzati, al di là delle competenze di una presidenza che può contare su una figura di manager che è notoriamente di alto profilo professionale. Il presidente Garozzo ha così tracciato una rotta che si spera possa percorrere sino in fondo. "Si procederà - ha spiegato il presidente - alla definizione del Piano Regolatore, nella stesura e nella condivisione con le altre istituzioni coinvolte. Strumento necessario per lo sviluppo del porto nei prossimi anni. Si completeranno anche le attività di Security dell'intero porto, di concerto con la capitaneria di porto". Certo appare assai strano che a circa nove anni dall'istituzione dell'Autorità portuale (12/04/2001 ndr), ancora oggi si parli di piano regolatore, si sa che la burocrazia in Italia è lenta, ma ad Augusta forse si è superato ogni limite immaginabile di immobilismo, tutto da addebitare alla politica che non riesce a dare soluzioni pratiche e oggettive. Lo ricorda Garozzo che nel suo bilancio di fine anno afferma che: "L'Autorità portuale continuerà ad operare secondo il ruolo che la legge 84 del 1994 gli attribuisce, in altre parole attraverso l'attività di indirizzo, controllo, programmazione e promozione del porto nell'interesse generale delle imprese che vi operano e ne hanno la titolarità. Ci auguriamo - continua Garozzo -, come le altre autorità portuali italiane, che il 2011 possa essere l'anno della riforma, irrinunciabile, per puntare ad una maggiore autonomia finanziaria dell'ente per dare slancio, oltre che agli investimenti, anche alle attività di formazione, promozione e gestione in genere. Vale a poco, infatti - sottolinea il presidente - essere in Italia l'autorità portuale più virtuosa, per il rapporto tra entrate correnti, proprie/spese correnti di funzionamento, se poi non è possibile realizzare, per assurdi vincoli di bilancio ministeriali, i più semplici programmi di aggiornamento e di innovazione in sintonia con le strategie tracciate. Ma anche in linea - termina Garozzo - con la scelta di grande attualità, di realizzare il federalismo fiscale nei porti con recupero responsabile di efficienza e competitività". Il presidente ha ribadito i nuovi investimenti che l'ente nel corso del 2010 ha portato avanti, progettazioni ed iter autorizzativi di investimento, alcuni dei quali datati ed altri dalla scheda grandi progetti 2010/2013. "I fondi dei primi, - spiega Garozzo - erano anche a "rischio rastrellamento" da parte del ministero dell'Economia in quanto non realizzati nei tempi previsti, anche se le cause dei ritardi sono da ricercare essenzialmente in difficoltà e lungaggini burocratiche. I secondi finanziati con Fondi europei messi a disposizione dal Programma operativo reti e Mobilita (Pon 2007/2013), sono stati resi disponibili con la firma, presso il ministero Infrastrutture e Trasporti, del protocollo di finanziamento per 85 milioni di Euro nel mese di novembre ". Sono stati completati gli iter di progettazione e burocratici relativamente ai seguenti investimenti: Ristrutturazione Vecchia Darsena per 1,4 milioni di Euro; Pontile Sant'Andrea per 0,70 milioni di Euro; Nuovo Terminal Container (1°e 2° stralcio) per 79 milioni di Euro; consolidamento banchine per 38,7 milioni di Euro. "Le gare, quattro in tutto, - conclude Garozzo - sono in fase di bando e nel mese di gennaio si inizieranno le procedure amministrative per l'assegnazione dei lavori, secondo quanto previsto dalla legge sugli appalti pubblici. Le opere, secondo la loro entità, saranno ultimate tra il 2011 ed il 2014". Questo il pensiero di un manager che ha lasciato il comando di una delle aziende petrolifere più importanti nel panorama internazionale per cimentarsi alla direzione di un ente che, sin dalla sua istituzione, non ha potuto dimostrare una presenza convincente nella portualità italiana e del Mediterraneo centrale. Responsabilità della politica troppo presenzialista e poco efficiente nella pratica. Intanto l'ennesima linea Ro-Ro Augusta-Chioggia è naufragata a quanto pare per errore di valutazione del soggetto interessato, navi troppo lente che partivano semi vuote da Augusta, infelice la scelta di uno scalo a Malta. Si vocifera di un'altra linea che si spera possa essere organizzata un tantino meglio dell'ultima. Troviamo , comunque, anacronistico che si continui a parlare di terminal container visto come vanno le cose nel campo internazionale, con i porti come Gioia Tauro che si sono quasi dissolti sotto la crisi globale dei trasporti in container. Rimane il desiderio di molti addetti ai lavori più lungimiranti lo sviluppo e il potenziamento della cantieristica, del diporto e delle crociere, unici comparti di sviluppo che da anni viaggiano con incrementi percentuali a due cifre. Comunque la pensiate, la rada c'é, regalata dalla natura, bisognerebbe solo valorizzarla e sottrarla allo sviluppo monotematico "petrolchimico" giunto oramai al capolinea. Gianni D'Anna © www.harbours.net


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